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Abbigliamento e attrezzatura per le escursioni (parte 3) | Bastoncini telescopici

Una domanda nasce spontanea: “Perché mai dovrei dotarmi di bastoncini per tornare ad essere un quadrupede?”.

Le risposte ci sono e sono tante.

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nordic-walking-festival-ombrello1. Salviamo le ginocchia. I bastoncini aiutano a scaricare fino al 30% del peso, e

questo vale soprattutto lungo la discesa. Se usi i bastoncini correttamente le tue ginocchia ti ringrazieranno per tutta la vita!

2. ... e le braccia? Fare escursioni comporta un uso continuo delle gambe, sempre sotto sforzo, mentre le braccia sono lì a non far nulla, se non per afferrare un panino! I bastoncini compensano adeguatamente questo evidente squilibrio, in quanto, specie in salita, si usano anche le braccia per aiutarci nella progressione, spingendo sui bastoni; l’utilizzo delle braccia diminuisce lo spiacevole effetto di gonfiore delle mani a fine giornata.

3. Aiutiamo l’equilibrio. E’ indubbio che 4 punti d’appoggio sono più stabili di 2. I bastoni andrebbero utilizzati sempre in coppia, perché l’uso di un solo bastone rende la camminata asimmetrica provocando numerose torsioni del busto che, alla fine di una giornata, si faranno dolorosamente sentire.

4. Respiriamo a pieni polmoni. Grazie all’uso dei bastoncini si ha un movimento amplificato delle braccia in avanti e indietro, il che aiuta ad aprire la cassa toracica e a respirare con maggiore efficienza.

Quali bastoncini scegliere?

I bastoncini sono composti fondamentalmente da tre parti: l’impugnatura (che include il lacciolo), il tubo e la punta terminale che a volte include una rondella di plastica. L’impugnatura e il lacciolo devono essere i più ergonomici possibile, secondo la famosa legge “Più è comodo, più è sicuro”. Prendendo in mano il bastone lo si dovrebbe sentire tutt’uno con la mano, come se fosse un prolungamento ideale del braccio. Il tubo (cioè il supporto) deve essere telescopico, in modo da ridurre l’ingombro del bastoncino quando non lo devi utilizzare. Quindi sono sconsigliati i bastoncini usati per lo sci (sia da discesa che da fondo). I bastoncini da scialpinismo sono normalmente composti da due spezzoni, che per noi escursionisti sono troppo pochi, perchè il bastone “a riposo” rimane troppo lungo. Molto meglio utilizzare quelli con tre spezzoni. La punta finale è quella che ti permette di appoggiare il bastone sul terreno e quindi deve essere molto solida e non scivolare. Alla punta è normalmente associata una rondella, che deve essere sostituibile.

Come si usano?

article-new_ehow_images_a07_2j_d8_measure-walking-poles-fit-800x800Prima di tutto stabiliamo la lunghezza del bastoncino, che deve permettere di avere un angolo retto tra il braccio e l’avambraccio, quando appoggiamo la punta del bastone vicino allo scarpone. Questo vorrebbe dire che il bastone dovrebbe essere accorciato in salita e allungato in discesa. Sui tubi telescopici ci sono segnate delle tacche che ti

aiutano nella scelta della lunghezza. Di solito c’è una tacca superiore (spesso indicata con STOP), che non va mai superata, altrimenti si compromette la resistenza del bastoncino. Poi dobbiamo regolare il lacciolo, che non deve essere troppo stretto da “soffocare” la mano, ma neanche troppo largo da perdere il bastoncino quando apriamo la mano.

Dopo queste regolazioni, siamo pronti per partire. Le braccia si muovono in modo alterno alle gambe, come avviene sempre quando camminiamo… e fin qui nulla di nuovo. In piano o in salita, il bastoncino è tenuto con una posizione inclinata avente l’impugnatura davanti alle punte. In discesa invece le punte vanno tenute davanti al corpo e ci dobbiamo appoggiare sopra, in modo da scaricare tutto il peso possibile.

A volte però… rompono! E vero! Ci sono situazioni in cui a volte serve avere le mani libere. Ad esempio lungo un passaggio su roccette, oppure quando c’è una catena dove attaccarsi. In questi casi le bacchette non solo non servono, ma sono proprio di impaccio, per cui occorre metterle via. Bisogna togliersi lo zaino, chiudere le bacchette e trovare un posto dove attaccarle allo zaino con le punte messe sempre in basso, in modo da non infilzare nessuno.

La manutenzione. Con quello che costano, è un peccato dover buttare via i nostri amati bastoncini, perché magari abbiamo dimenticato alcune facili regole di manutenzione:

• a casa, dopo ogni uso, aprire i bastoncini, scomporli nei vari tronconi e lasciarli asciugare. Questo evita la formazione di quel sottile strato di ossido che si può formare internamente e che impedisce la chiusura dei bastoni;

• una volta asciugati, ricomponi i bastoncini, ma non serrare la chiusura, in modo da evitare inutili tensioni sulle guarnizioni;

• se non si riesce a serrare un bastoncino, aprilo, controlla che il sistema di chiusura sia funzionante, magari puliscilo e poi riprova;

• se non riesci ad aprire un bastoncino, prova a tenerlo immerso per un po’ nella vasca da bagno con un po’ acqua; se riesci a sbloccarlo, scomponilo, lascialo asciugare, puliscilo bene dal calcare e dall’ossido e poi ricomponilo.

(continua…)

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Scritto da Stefano Spinetti

Esperto escursionista, fautore del turismo a piedi, attualmente presidente nazionale dell'AIGAE, l'Associazione Italiana della Guide Ambientali Escursionistiche. Guida professionista, conduce viaggi e trekking itineranti da molti anni in diversi paesi del mondo. Appassionato di viaggi e innamorato della natura Stefano si dedica inoltre con passione all'insegnamento di materie legate al turismo sostenibile. E' fondatore di Four Season Natura e Cultura.

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