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Lo zaino, questo (s)conosciuto…! (1a parte)

Lo zaino da trekking è una attrezzatura progettata per chi pratica l’escursionismo, dalla gita domenicale al trekking di più giorni. Pertanto deve essere scelto con estrema cura basandosi sulle effettive necessità.

La prima cosa da sapere è che tipo di attività si vuole svolgere: per escursioni brevi si consiglia uno zaino dalla capienza (che si misura in litri) approssimativa di 30/40 lt, mentre per trekking impegnativi ed escursioni di lunga durata la capacità consigliata è di 60 lt e oltre.


Anche la stagione nella quale si utilizza lo zaino può influenzare la scelta: in estate le dimensioni sono più ridotte dovendolo caricare con meno accessori, mentre in inverno l’esigenza è di un volume maggiore per trasportare più capi d’abbigliamento ed attrezzatura. E’ consigliabile quindi avere due zaini da poter usare nelle situazioni più appropriate.


Local Woman on the road from Dengboche to Tuckla Pass, NepalCOME SCEGLIERE LO ZAINO

Per l’acquisto di uno zaino è necessario considerare alcuni importanti fattori: la forma, la leggerezza, l’imbottitura degli spallacci, i sistemi di regolazione, il numero di tasche ed aperture e la possibilità di poter fissare in modo comodo e sicuro il materiale che si intende trasportare.

Assicuratevi che lo schienale sia regolabile per meglio adattarsi alla vostra altezza e anatomia: la forma dello zaino deve essere tale da permettere una distribuzione dei pesi corretta. Gli zaini di grande dimensione devono poter appoggiare soprattutto sulle anche, in modo tale che il peso non vada a gravare troppo sulla schiena.

La cintura ventrale deve essere generosa, ben imbottita, con una consistenza corposa, tendente al duro, abbastanza ampia che possa poggiare sulle anche, al fine di scaricare il peso sul bacino, sgravando le spalle dal carico. È questa una delle parti dello zaino spesso sottovalutata ma che aiuta, se ben collocata, ad alleviare le fatiche ed i dolori alle spalle e alla schiena.

Anche la larghezza dello zaino influisce sul vostro comfort:

1. uno zaino compatto che si sviluppa più in altezza consente una camminata più fluida e bilanciata rispetto ai prodotti con un ingombro maggiore in larghezza che, sopratutto nei passaggi più impegnativi, potrebbero farvi perdere l’equilibrio.

2. uno zaino di grandi dimensioni deve essere dotato di telaio rigido, assolutamente interno, in modo da rendere più stabile l’aderenza alla schiena.

Qualora l’utilizzo sia specifico (sci alpinismo, arrampicata, alpinismo, ecc.) assicuratevi che lo zaino sia provvisto di tutti quegli accessori adatti al trasporto specifico degli oggetti che usate ( sci, ramponi, corda, piccozza, bastoncini, ecc.).

Gli spallacci devono essere imbottiti con materiali non deformabili in modo da mantenere nel tempo la loro efficacia, e devono essere provvisti di cinghia pettorale per impedire lo scivolamento all’esterno garantendo così migliore equilibrio. E’ necessario che lo zaino, soprattutto se di grandi dimensioni, sia provvisto di cinghie per il richiamo del carico; si tratta di due fibbie regolabili poste sulle parti superiori degli spallacci che servono a regolare la pressione del carico sulle spalle. A seconda della variazione di pendenza del terreno la pressione dello zaino sulle spalle varia se camminate in salita, in discesa o su terreno piano.

Per quanto riguarda le tasche presenti sulla superficie esterna, sono consigliabili scomparti piccoli o a scomparsa in quanto più grandi sono le tasche esterne minore è la stabilità del carico. Questo è dovuto al fatto che allontaniamo il baricentro dello zaino verso l’esterno costringendo il corpo ad assumere posizioni innaturali e di disequilibrio.

Sarebbe meglio che lo zaino, soprattutto se da escursionismo e di grandi dimensioni, fosse dotato di due zone distinte di accesso in modo tale da raggiungere facilmente il carico sistemato sul fondo.

Un ultimo elemento da non sottovalutare sono le cinghie di compressione. Sono costituite da fettucce poste sui fianchi dello zaino chiuse da fibbie e regolatori, che permettono la compressione ottimale del contenuto migliorando l’equilibrio, la stabilità e garantendo minor fatica.

UN PAIO DI CONSIGLI…

Il primo consiglio è per le donne: se lo zaino che state per acquistare è di dimensioni superiori ai 35/40 litri, è vivamente consigliabile di acquistarne uno specifico femminile. Questi sono dotati di dorso ridotto, cinghia ventrale più stretta e piccola, spallacci sagomati per le spalle femminili e che non creano fastidi al seno. Sono insomma appositamente progettati per essere conformi all’anatomia femminile.

Tra gli accessori, da non dimenticare il coprizaino: alcune marche lo includono nella patella superiore o inferiore dello zaino. Copre tutto l’esterno dello zaino in caso di pioggia e permette di mantenere l’interno asciutto. Sono però preferibili i copri zaino esterni o quelli staccabili.

Se ci si appresta a camminare in giornate piovose o che minacciano pioggia, è vivamente consigliabile inserire il contenuto in uno o più sacchetti di plastica (meglio ancora se trasparenti, per vedere cosa c’è all’interno!) che rendano tutto impermeabile, in aggiunta al coprizaino. Questo piccolo espediente è obbligatorio in caso di trekking di più giorni.

Altro accessorio da zaino è il “Camel bag“: è una sorta di sacca stagna che viene inserita nello zaino e permette di trasportare l’acqua che viene bevuta attraverso un tubicino collegato ad uno spallaccio. Noi riteniamo l’accessorio meno indicato per il cammino: l’acqua ristagna nel tubicino che esposto al sole la scalda, e anche se la sacca viene lavata con diversi prodotti, l’acqua ha sempre quel certo sapore di plastica. Meglio un paio di borracce da riempire ad ogni fonte con acqua fresca!

Avete dei consigli da dare?

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Scritto da Stefano Spinetti

Esperto escursionista, fautore del turismo a piedi, attualmente presidente nazionale dell'AIGAE, l'Associazione Italiana della Guide Ambientali Escursionistiche. Guida professionista, conduce viaggi e trekking itineranti da molti anni in diversi paesi del mondo. Appassionato di viaggi e innamorato della natura Stefano si dedica inoltre con passione all'insegnamento di materie legate al turismo sostenibile. E' fondatore di Four Season Natura e Cultura.

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