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Viaggio in Sud Africa: l’incredibile e selvaggia Natura del Kruger in pillole

In Sud Africa, il Parco nazionale del Kruger è  una delle aree del nostro Pianeta in cui – come nelle isole Galapagos –  si vedono animali con estrema facilità.


Un viaggio nella  sua Natura si trasforma quindi in una esperienza indimenticabile per qualsiasi persona, considerando la massiccia presenza di animali che ospita e la possibilità di osservarli, malgrado le dimensioni  di questa area protetta. Pensate che è grande quanto la Lombardia!

Il Kruger in cifre:Cape or Southern Giraffe (Giraffa camelopardalis giraffa); Republic of South Africa

1. Il Parco nazionale Kruger è la più grande riserva naturale del Sudafrica. Si estende su di un’area di circa 20.000 km² (poco meno della Lombardia), con un’estensione di 350 km da nord a sud e 67 km da est a ovest.

2.  Il primo “mattone” per la costituzione del Kruger venne posto nel 1898 quando fu istituita la Sabie Game Reserve, fusa successivamente nel 1926 con diverse aree private e con la Shingwedzi Game Reserve. Il Kruger venne ufficialmente istituito e  aperto al pubblico nel 1927.

3.  Dal 2002 il Kruger fa parte del Great Limpopo Transfrontier Park assieme al Gonarezhou National Park dello Zimbabwe e al Limpopo National Park del Mozambico.

4. Il Kruger è popolato da 147 specie di mammiferi; 507 specie di uccelli; 116 specie di rettili; 34 specie di anfibi; 49 specie di pesci; 339 specie di alberi

5. Nel Kruger vivono: 2.000 leoni, 32.000 gnu, 4.000 facoceri, 3.500 rinoceronti bianchi, 7.000 giraffe, 15.000 elefanti, 16.000 bufali, 23.000 zebre, 130.000 impala

6. Il Kruger viene visitato ogni anno da 1.3 milioni di persone

7. Il Parco offre un’ estesa rete di strade asfaltate e sterrate tenute in buone/ ottime condizioni, che consente di percorrerlo con propria auto. Da Pafuri Gate a nord a Malelane Gate a sud ci sono 414 km di strade asfaltate (limite di velocità 50km/ora) da cui dipartono diverse strade sterrate (in buone condizioni) percorribili anche senza veicolo fuoristrada a max 40 km/ora. Proprio la presenza di questi limiti e, parallelamente, le continue soste per osservare gli animali facilmente avvistabili dalle strade, fanno raddoppiare o triplicare i tempi degli spostamenti da un campo all’altro.

Official entrance sign, Kruger National Park, Republic of South Africa 8. Il Kruger ospita 14 campi dotati di elettricità, telefoni pubblici, piscine, negozi, risporanti e lavanderie, dotati, oltre di che bungalow, anche di aree di campeggio. A chi non dà fastidio la spartanità, ecco i campi nel bushveld, più poveri di servizi ma ancora più immersi nella natura. Per prenotazioni: www.sanparks.org/parks/kruger.

9. Dove andare nel Kruger:  la sezione settentrionale del Parco, quella più lontana da Johannesburg, consente una immersione nella natura selvaggia del Kruger (in particolare nel campio di Punda Maria), anche se gli animali non sono così numerosi come al sud. Olifants e Letaba sono probabilmente i più bei campi della parte centrale  del Kruger e la possibilità di vedere la fauna è buona. La parte meridionale è quella più ricca di animali ma, parallelamente, anche a  più alta concentrazione di turisti!

10 Quando andare: settembre/ottobre/novembre sono i mesi considerati migliori per vedere gli animali del Kruger. In ogni caso ogni stagione è buona per visitarlo: se non piace il caldo, meglio evitare l’estate (dicembre-febbraio) quando le temperature possono arrivare  a circa 35°C. In questo periodo tutto è più verde e la vegetazione può rendere difficoltoso, in alcuni casi, osservare la fauna. Da april ad agosto (il periodo invernale sudafricano)  piove poco, la vegetazione è meno ricca e gli animali sono quindi maggiormente visibili. La notte e al mattino può fare molto freddo (le temperature massime giornaliere sono di circa 23°C).

 

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Scritto da Roberto Furlani

Triestino di nascita e milanese di adozione, è responsabile dell'Ufficio Turismo, dopo un passato di ittiologo d'acqua dolce e di educatore ambientale. Le sue principali passioni sono la famiglia, la scrittura (è giornalista) e la lettura. Ama tutti gli sport legati alla natura, in particolare viaggi e escursioni a piedi, in bicicletta e sott'acqua e la genuinità dei prodotti locali... vini compresi, ovviamente!

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