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Trekking intorno al mondo

“Far ruotare sul proprio asse un mappamondo e vedere passare paesi, continenti, mari e montagne: ecco un gesto che i predecessori di Magellano non avrebbero mai potuto immaginare. Un gesto che fa sognare, che sollecita l’immaginazione e proietta immagini di terra incognita nel profondo dell’anima. Lasciare spazio al desiderio di viaggiare è il modo più bello per scegliere una destinazione. Sorvolate il mappamondo, seguite l’ispirazione, sfogliate questo libro , lasciatevi guidare da immagini, testi, e cartine, fino a quando un paese o un itinerario non farà vibrare le vostre corde.”


Blog_copertina trekkingE’ con queste parole che Jonathan Tartour, autore di “Trekking attorno al mondo“, apre questa nuova e accativante guida targata Lonely Planet. Pensate che Jonathan, che ha contratto la malattia del viaggio nel 1983, non è stato fermato nel suo peregrinare nel Pianeta neanche dalle nascite dei suoi tre figli, diventati così i suoi nuovi compagni di avventura. Si è adeguato alla nuova (e stimolante) realtà: zaini porta bambini per salire sulle lavi multicolori dei vulcani islandesi o animali da soma per il trekking in Marocco, sull’Alto Atlante. Proprio ai bambini è dedicato una interessante tabella che sintetizza per una fascia di età dai 4 ai 13 e passa anni, gli accorgimenti da intraprendere per portarseli a spasso, in giro per il mondo . Così per chi pensa che l’arrivo del nuovo bebè abbia come consegunza il “congelamento” della propria indole escursionistica, si sbaglia di grosso. In estrema sintesi: dai 4 ai 7 anni farsi accompagnare nel trekking da un animale da soma; dagli 8 ai 12 fare tappe giornaliere di max 15 km o di 4 ore di marcia effettiva; dai 13 anni in su il peso massimo dello zaino non dovrebbe superare il 12% del peso dei ragazzi.

Impossibile, per gli appassionati, non sognare sfogliando questo libro. Tra le pagine si avvicendano proposte di
Trekking. Langtang National Park, Langtang, Nepaltrekking per migliaia di chilometri nei 5 continenti. Impossibile quindi, anche, non trovare qualche proposta adatta alle proprie gambe e alla propria ispirazione. Giornate (mesi di cammino) che si snodano nei vari angoli del mondo e in mete non tradizionali come Réunion, Giappone, Sud Africa . L’Italia è rappresentata con ben tre proposte: l’Alta via 1 delle Dolomiti, il Grande anello dei Sibillini e la parte Sud della Grande Escursione Appenninica.

Ogni itinerario viene poi presentato in modo decisamente snello, così da dare immediatamente le informazioni di base da cui partire per farsi un’idea del percorso proposto: quando andare, i punti di forza, il profilo altimetrico, una descrizione sintetica ma esaustiva dell’itinerario e una serie di informazioni pratiche tra cui siti di riferimento, a chi rivolgersi, le cartine e le varianti. Nelle prime pagine della guida, stimolanti chiavi di interpretazione raggruppano in macro categorie gli itinerari proposti, per facilitare l’orientamento tra tutte le 52 percorsi contenuti nella guida. Per la serie “l’imbarazzo della scelta“: ad esempio cosa optare, tra ” Trekking natalizi”, “Camminare in riva al mare”, “Camminare con i bambini”, “Per gli amanti della foresta”, “Staccare la spina per oltre due settimane”, “A ogni continente il suo mito”?

Che dire? Avete ulteriori vostri suggerimenti?

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Scritto da Roberto Furlani

Triestino di nascita e milanese di adozione, è responsabile dell'Ufficio Turismo, dopo un passato di ittiologo d'acqua dolce e di educatore ambientale. Le sue principali passioni sono la famiglia, la scrittura (è giornalista) e la lettura. Ama tutti gli sport legati alla natura, in particolare viaggi e escursioni a piedi, in bicicletta e sott'acqua e la genuinità dei prodotti locali... vini compresi, ovviamente!

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