Tel: 06/85376501 info@wwftravel.it

Vacanze WWF
 

Africa, viaggio nella Natura: 10 cose da sapere sui Big Five!

Se stai preparando un bel Viaggio nella Natura in Africa  o semplicemente se vuoi saperne di più su 5 dei più conosciuti animali del Continente Nero, ecco  un articolo che fa per te! 

” Big Five “, è il termine con cui i cacciatori indicavano gli animali più ambiti, più difficili e pericolosi (a parere loro) da uccidere: leone, leopardo , rinoceronte , elefante e bufalo cafro. Il termine è rimasto, pur essendo la caccia ormai scomparsa praticamente in tutto il Continente nero (a parte il bracconaggio e alcune Riserve private)!

Oggi , tuttavia , l’espressione assume in campo turistico una forma “meno cruente” e si riferisce ai mammiferi più desiderati dai turisti in Africa.

Ecco una lista di 10 informazioni sui Big Five con cui impressionare i tuoi  futuri compagni di viaggio!

African buffalo (Syncerus caffer); Masai Mara National Reserve, Kenya

10) Il principale predatore del bufalo è il leone. Il bufalo è però estremamente combattivo ed è molto coeso con i suoi consimili; così i membri del branco cercheranno in tutti i modi di ostacolare la caccia del felino, arrivando, in alcuni casi, a ferirlo o a ucciderlo. Foto: Martin Harvey/WWF Canon

 Leopard (Panthera pardus pardus); Masai Mara National Reserve, Kenya

9) I leopardi sono molto bravi ad arrampicarsi sugli alberi e portano così la loro preda a diversi metri di altezza per evitare che venga rubata da iene e leoni. Sono anche forti nuotatori e talvolta mangiano pesci e granchi. Foto: Rooger Hooper/WWF Canon

 African savanna elephant (Loxodonta africana africana); Chobe National Park, Botswana

8) Gli elefanti africani comunicano a grandi distanze con suoni a bassa frequenza non udibili dagli esseri umani. Foto:Martin Harvey/WWF Canon

 White rhinoceros (Ceratotherium simum); Lake Nakuru National Park, Kenya

7 ) I rinoceronti hanno una vista molto scarsa tanto che, a volte, può capitare che attacchino erroneamente degli alberi o delle rocce. L’udito e l’ olfatto sono però eccellenti è così riescono a equilibrare egregiamente il loro deficit visivo. Foto: Martin Harvey/WWF Canon

 Cape buffalo (Syncerus caffer caffer); Tanzania

6 ) Pur assomigliandosi superficialmente, in realtà il bufalo cafro e il bufalo d’acqua hanno comportamenti molto differenti. A differenza del bufalo d’acqua, il pericoloso bufalo cafro non è mai stato addomesticato. Foto:Frederick Weyerhouser/WWF Canon

 Tourists on a game drive photographing a white rhino, South Africa

5 ) Il rinoceronte è la specie del Big Five maggiormente a rischio. A minacciare l’esistenza di questi animali imponenti e dall’indole pacifica è il commercio di corni. La medicina tradizionale cinese utilizza il corno di rinoceronte polverizzato per guarire febbre, epilessia, malaria, avvelenamenti e ascessi. Nello Yemen, invece, il corno di rinoceronte viene utilizzato come manico della “Jambiya”, il tradizionale pugnale ricurvo. Le armi dei bracconieri sono sempre più sofisticate che ora stanno usando farmaci veterinari , veleno , balestre e armi di grosso calibro per uccidere rinoceronti. Molto pochi rinoceronti sopravvivono al di fuori dei parchi nazionali e riserve . Foto:Martin Harvey/WWF Canon

 African lion (Panthera leo); Republic of South Africa

4 ) La criniera di un leone può indicare l’età dell’animale. Generalmente più scura è, più vecchio è il leone. Foto: Martin Harvey/WWF Canon

 Impala (Aepyceros melampus); South Luangwa National Park, Zambia

3) Il leopardo è notturno, solitario e misterioso e rimane nascosto durante il giorno. Tra i Big Five, è l’animale più difficile da vedere. Foto: Frederick Weyerhauser/WWF Canon

 African savanna elephant (Loxodonta africana africana); Amboseli National Park, Kenya

2 ) Molti semi di piante per potere germinare, devono passare attraverso il tratto digerente dell’elefante. Almeno un terzo delle specie degli alberi nelle foreste dell’Africa occidentale basano la loro vitalità proprio su questo singolare sistema di diffusione. Foto:Martin Harvey/WWF Canon

 Southern white rhinoceros with rainbow and storm clouds, Kenya

1 ) I rinoceronti bianchi non sono bianchi , ma hanno delle tonalità che varia dal grigio ardesia al bruno giallastro. Il nome della specie prende effettivamente la sua radice da Olandese , ” weit ” (larghezza) , in riferimento al largo muso dell’animale. Foto:naturepl.com/Martin Harvey/WWF Canon

DOVE PUOI VEDERE CON NOI I BIG FIVE:

Kenya Spiagge, safari e villaggi di gruppo
Kenya Spiagge, safari e villaggi individuale
Trekking e safari in Sud Africa di gruppo
Trekking e safari in Sud Africa individuale

PER APPROFONDIRE-DIFENDIAMO LE SPECIE:

WWF TURISMO

Istituito nel 2001, l’Ufficio Turismo incorpora le due “anime” che sino allora rappresentavano le attività del WWF in questo settore: quella più istituzionale, che dagli inizi degli anni ’90 promuove il concetto della responsabilità e sostenibilità del turismo e quella che dagli anni ’70 organizza, promuove e realizza vacanze, per sensibilizzare e educare alla natura e all’ambiente bambini, ragazzi, famiglie e adulti.

.

Scritto da Roberto Furlani

Triestino di nascita e milanese di adozione, è responsabile dell'Ufficio Turismo, dopo un passato di ittiologo d'acqua dolce e di educatore ambientale. Le sue principali passioni sono la famiglia, la scrittura (è giornalista) e la lettura. Ama tutti gli sport legati alla natura, in particolare viaggi e escursioni a piedi, in bicicletta e sott'acqua e la genuinità dei prodotti locali... vini compresi, ovviamente!

Multimedia

image description

Catalogo

image description

Magazine

image description