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Vacanze WWF
 

Weekend nel Monferrato: l’oasi WWF di Valmanera e i suoi dintorni

Dal bosco dell’oasi di Valmanera, scollinando tra i vigneti, si scopre una civiltà rurale nella quale le armonie del paesaggio agrario si fondono con la bellezza delle architetture di guerra e di fede.


Ecco una bella proposta per un week end nella Natura del Piemonte. Dalla sommità dei colli attorno all’oasi,  le bellissime rocche e i castelli ci ricordano che il Monferrato è anche terra d’arte, celebrata per le scenografiche fortezze e per le chiese, che disegnano un’affascinante percorso attraverso la civiltà artistica piemontese.


blog_codibugnolo_valmanera_enrico caprioL’Oasi di Valmanera

Il paesaggio dell’oasi è stato plasmato circa 15.000 mila anni fa . L’oasi si trova all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria nel Comune di Asti. L’area, di 10 ettari, è costituita da un bosco collinare di latifoglie, residuo della caratteristica vegetazione del Monferrato, insediata su “sabbie astiane” testimonianza dell’antico mare pliocenico.
L’oasi comprende anche un tratto del rio Valmanera, in cui è stato creato uno stagno didattico, con prati umidi, un viale di gelsi e alcuni prati esposti a sud, ricchi di specie rare di insetti e di piante. Comprende la più estesa e meglio conservata stazione di cisto del Basso Monferrato. Su questo arbusto vive in grande abbondanza un piccolo coleottero rosso fuoco, coperto di spine, la Dicladispa testacea, che in questo luogo raggiunge una delle zone più settentrionali della sua distribuzione.

Flora e fauna
Il bosco di latifoglie è caratterizzato da farnia, carpino bianco, acero campestre, castagno, ciliegio selvatico, ciavardello  e nella parte alta da roverella, con un sottobosco ricco di arbusti, come prugnolo, biancospino, berretta da prete, ginepro, calluna. Molti volontari del WWF hanno lavorato al fine di rinaturalizzare l’area, creando un semenzaio/vivaio e provvedendo ad ogni stagione a effettuare il rimboschimento con alberi ed arbusti di specie autoctone, e ad eliminare le specie infestanti, come la robinia.
La fauna annovera tra i mammiferi il tasso, la volpe, due specie di toporagno, la lepre, il riccio, il ghiro, lo scoiattolo, il moscardino, due specie di chirotteri, la faina.
Tra gli uccelli – la cui presenza è favorita da molti vecchi alberi cavi – vi sono belle colonie di picchio verde e picchio rosso maggiore, e inoltre il picchio rosso minore, il gruccione – nidificante – la poiana, il gheppio, l’astore, il succiacapre, l’upupa, il rigogolo, varie specie di cincie, il codibugnolo, lo scricciolo.
Da segnalare la presenza di parecchie specie di farfalle diurne, quali il macaone, il podalirio, le vanesse atalanta, dell’ortica, vanessa Io, multicolore, la circe, la sibilla. Fino ad oggi sono state censite ben 850 specie di lepidotteri, dalle specie più grandi fino ai minuscoli microlepidotteri

Attrezzatura
La maggior parte delle strutture presenti, un complesso di edifici Liberty, risalgono circa alla metà del XIX secolo. L’edifico principale, Villa Paolina, recuperato dopo anni diblog-villapaolina degrado e abbandono in seguito ad una lunga battaglia portata avanti da soci e attivisti del WWF di Asti, ospita il grande Centro di Educazione Ambientale (CEA) “Villa Paolina” (laboratori, aule verdi, sale incontri, biblioteca, area espositiva didattico-museale, spazi per collezioni scientifiche, salone per conferenze). Si svolgono programmi di educazione ambientale, anche residenziale, per ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, sperimentando attività sensoriali, rielaborative, creative e ludiche, ma anche per ricercatori, educatori, insegnanti, famiglie. Di recente il CEA è stato individuato per l’insediamento di una Scuola Universitaria di Biodiversità, in collaborazione col Polo Universitario di Asti e le Università di Torino e del Piemonte Orientale.
Il secondo edificio, che ha conservato la forma della stalla e fienile originari, è adesso adibito ad ostello. E’ una struttura su due piani con 25 posti letto, suddivisi in due cameroni e 4 stanze. L’ostello è frequentemente utilizzato dalle scolaresche nei soggiorni studio, ma può accogliere anche famiglie e turisti che desiderano un soggiorno in natura. E’ gestito con regime di bed & breakfast, ma per soggiorni prolungati e convegni, si può richiedere la preparazione ed il servizio pasti.

Sono presenti altri edifici minori, come il pozzo-lavatoio, una torre a due piani dalla quale si attingeva, tramite una ruota manuale a volano, l’acqua potabile per l’intero complesso. Attualmente la parte alta del pozzo viene utilizzata come osservatorio per l’avifauna, mentre il locale inferiore è di supporto all’apiario didattico poco distante, e vi vengono conservate le attrezzature per la smielatura e per la lavorazione della cera. Il Portico, un tempo usato per ricovero attrezzi e macchine agricole, è adesso una splendida e luminosa sala convegni, che ospita fino a 80-100 persone, nel cui restauro, coordinato dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali, si è conservato quanto più possibile struttura architettonica originale, tecniche costruttive e materiali dell’epoca. Tutte le strutture sono state recuperate secondo criteri di bioarchitettura e tecnologie innovative a basso impatto ambientale.

Attenzione all’utilizzo di materiali non inquinanti, tecniche di coibentazione, risparmio energetico, riciclo delle acque e produzione di energia da fonti rinnovabili sono solo le più evidenti tra le soluzioni adottare per rendere tutte le strutture ad “impatto zero” e mostrare come si possa compiere piccoli ma significativi passi verso gli obiettivi di Kyoto, nel totale rispetto delle normative vigenti in tema di accessibilità e sicurezza. Recentemente l’oasi e stata dotata di un impianto fotovoltaico che renderà quasi completamente autosufficiente Villa Paolina e il CEA. Nell’oasi si trova anche un Sentiero natura nel bosco con bacheche in legno a 3 ante, targhe delle principali specie di alberi e arbusti, semenzaio/vivaio per attività di rimboschimento.

Come arrivare
Si trova in Piemonte, alla periferia Nord della città di Asti, in frazione Valmanera. Si può uscire Valmanera, dall’autostrada A21 ai due caselli di Asti e seguire le indicazioni del campeggio e della frazione oltre che la segnaletica WWF per Villa Paolina.
In treno: dalla stazione di Asti, con autobus fino alla frazione Valmanera, percorrendo a piedi l’ultimo tratto di strada

Da non perdere nei dintorni


Paesaggio del Comune di Asti (AT)Asti
Grazie al ricco patrimonio artistico ed architettonico basso medievale è una delle principali città d’arte del Piemonte e fu uno dei più potenti comuni del Piemonte. Numerose sono le torri, le case-forti, le chiese, domus e palazzi. Da segnalare la Casa dell’Asti, sede del consorzio di Tutela dell’Asti Spumante che presenta una ricca collezione di strumenti per la vinificazione, stampe e fotografe d’epoca. Da non perdere il Palio di Asti (21 settembre 2014)

Riserva naturale speciale della Valle Andona, Valle Botto e Val Grande Si trova nella parte
Blog-fossile nord-occidentale della città nella località omonima, ed è stata istituita nel 1985 per tutelare il patrimonio di fossili ( tra cui conchiglie, coralli) risalenti a 5-1,8 milioni di anni fa). Nel 1993 è stato documentato anche il ritrovamento di un fossile di balenottera di sette metri di lunghezza in un’area limitrofa alla Riserva. Da segnalare il percorso paleontologico (bisogna essere accompagnati da una guida) La Riserva è dotata di un’area attrezzata e di un centro visite; in valle Andona si possono usufruire liberamente più itinerari ciclo-pedionali.


Blog_sacromontecreaSacro monte di Crea
Offre dal l’alto dei suoi 443 metri visioni panoramiche sconfinate. Nel 1980 è stato istituito il Parco Naturale del Sacro Monte di Vrea per tutelare il santuario (la cui costruzione iniziò nel 1590) e l’ambiente circostante, in cui si trovano le 23 cappelle e i 5 romitori.

PER APPROFONDIRE

L’Oasi WWF di Valmanera

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Scritto da WWF Nature

WWF Nature è il programma di turismo responsabile naturalistico di WWF Ricerche e Progetti, che gestisce la carta di qualità del WWF Italia sul turismo responsabile e ne monitora l'applicazione, da parte dei Tour Operator e fornitori locali di servizi turistici ed educativi che realizzano le attività presentate su questo portale.

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