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Viaggio Natura in Amazzonia: 5 leggende sul delfino rosa

Viaggiando in Amazzonia, può capitare, se siamo fortunati, di scorgere gli eleganti delfini grigi e rosa di fiume scivolare maestosamente nelle acque color cioccolato del Rio delle Amazzoni. Avvistare questo animale, l’inia, che può raggiungere 2,5 metri di lunghezza e arrivare a pesare anche un quintale e mezzo, non è facilissimo e bisogna avere una pazienza infinita. Quando appare, è un momento di gioia infinita che, solo qualche tempo fa, non veniva condivisa da molto abitanti del bacino amazzonico, che consideravano il delfino portatore di sfortuna o, addirittura, il male in carne e ossa!


Amazon river dolphin, Rio Negro, BrazilProprio questi miti, raccontano i colleghi del WWF Brasile, hanno paradossalmente, contribuito a salvaguardare e a mantenere stabili le popolazioni di delfini in Amazzonia, protetti proprio perchè la gente pensava che possedessero poteri magici. Attualmente sono invece l’inquinamento del fiume, le dighe e la cattura accidentale nelle reti da pesca a mettere in pericolo la sopravvivenza di questi mammiferi. Le guide locali, che li chiamano Boto, raccontano diverse leggende su questo animale; una volta che li vedrete voi stessi , sarete senza dubbio attratti dal loro potere seduttivo. Eccone cinque, sintetizzate”:

5 . Durante il giorno, i delfini di fiume trascorrono la loro vita tranquillamente. Al tramonto, però, si trasformano in bei giovanotti vestiti completamente di bianco, raggiungono la riva, per sedurre le mogli e le ragazze dei villaggi locali e unirsi a loro. Prima dell’alba i ragazzotti riprendono le loro sembianze di delfini. Nel suo libro Journey of the Pink Dolphins: An Amazon Quest (Chelsea Green Publishing , 2009) la scrittrice naturalista Sy Montgomery riporta i risultati di una intervista “…E ‘ accaduto alla cugina di un uomo del posto – ha raccontato un indigeno . Un Boto era venuto da lei una notte, con le sembianze di suo marito, ma il marito era lontano a pescare. Fecero l’amore come in un sogno . Nove mesi dopo, la donna diede alla luce il bambino…..“.

4 . Chi nuota da solo nel fiume potrebbe essere rapito da un delfino e portato in una città magica sommersa chiamata Encante. Vivranno lì il resto della loro vita, e non emergeranno più. Probabilmente l’origine di questo mito nasce dal tentativo di convincere la gente, soprattutto i giovani , a prestare attenzione quando si nuota. I delfini , dopo tutto, possono mordere, così come i piranha, che pattugliano il Rio delle Amazzoni e i suoi affluenti .

3 . Se si desidera trovare un raro lamantino amazzonico , è necessario prima individuare un delfino di fiume e cercare di
Amazon river dolphin, Brazilfarselo amico.
Il delfino è considerato infatti il guardiano del lamantino e potrà quindi facilitare l’incontro.

2 . Non bisogna mai entrare in contatto visivo con un Boto . Se lo fate, avrete gli incubi più terribili per il resto della vostra vita!

1. Porta molta sfortuna uccidere un delfino rosa e – peggio ancora – mangiarne uno . Molte popolazioni locali li considerano ancora creature sacre e li trattano quindi con particolare riverenza. Si dice che molti sciamani della foresta tropicale abbiano appreso dai delfini le loro arti magiche!

L’Inia in pillole:

• L’inia è il defino più colorato del mondo. Il suo colore rosa è dovuto alla presenza di numerosi vasi sanguigni che traspaiono sotto la pelle.

• E’ diffuso nelle acque dolci dell’America Meridionale, lungo i bacini fluviali del Rio delle Amazzoni e dell’Orinoco.

• Può girare la testa quasi a 90° verso il basso o da ambedue i lati, in quanto le vertebre cervicali non sono unite tra loro.

• La gestazione dura poco più di 10 mesi: il piccolo misura alla nascita da 73 a 80 cm.

PER APPROFONDIRE:

Amazzonia: nel cuore verde del mondo, con gli Xixuaù! Viaggio WWF Nature

Campagna WWF per l’Amazzonia

I 12 animali simbolo dell’Amazzonia

La nostra galleria su Pinterest di immagini sulla Amazzonia

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Scritto da Roberto Furlani

Triestino di nascita e milanese di adozione, è responsabile dell'Ufficio Turismo, dopo un passato di ittiologo d'acqua dolce e di educatore ambientale. Le sue principali passioni sono la famiglia, la scrittura (è giornalista) e la lettura. Ama tutti gli sport legati alla natura, in particolare viaggi e escursioni a piedi, in bicicletta e sott'acqua e la genuinità dei prodotti locali... vini compresi, ovviamente!

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