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Birdwatching in città: come scoprire la natura vicino a noi!

La vacanza in Natura o un viaggio nella Natura del nostro Paese possono iniziare, paradossalmente, proprio nella città in cui viviamo!  Apparentemente è un ambiente inospitale per gli animali e per gli uccelli. Invece l’ambiente urbano offre una buona palestra per il birdwatcher per fare esperienze, per la quantità di specie che si possono osservare.


bwc-gheppiAntennawMoltissime specie di uccelli hanno deciso infatti di vivere a stretto contatto con l’uomo oppure sono rimaste “intrappolate” all’interno dei perimetri urbani; altre ancora rappresentano negli ultimi anni un interessante ritorno in questi ambienti. Sta di fatto  che in città è possibile osservare moltissime specie di uccelli anche inaspettate!

Recentemente , negli ultimi anni, sono stati pubblicati gli atlanti urbani, delle pubblicazioni che riportano la distribuzione e le specie presenti nelle nostre città come Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze ; possono rappresentare anche un valido aiuto per trovare le specie più interessanti . A Milano sono state censite oltre 40 specie, a Firenze 74, Napoli 76 e Roma 75. Queste sono specie nidificanti, che si riproducono quindi nelle nostre città.
Ma dove vivono? In quali ambienti vivono nelle nostre città? Beh, senza dubbio diciamo che le ville urbane, i parchi cittadini e giardini rappresentano sicuramente i polmoni verdi e offrono un importante rifugio a molte specie selvatiche. Ma la città rappresenta di per sé un ambiente molto particolare ed è preferito da moltissime specie per tre motivi principali: la temperatura, più elevata di 3-4 gradi rispetto agli ambienti di campagna esterni, un minor numero di predatori naturali e l’assenza della caccia.

Questi tre elementi rappresentano i presupposti per il ritorno di molte specie , che colonizzano oppure trovano il loro habitat importante nelle nostre città. Questo è il motivo per cui migliaia di storni in inverno affollano i viali alberati delle nostre case, rappresentando anche qualche problema per la viabilità e per l’igiene delle nostre strade. In realtà le nostre città offrono una grandissima quantità di cibo e quindi molte specie semplicemente se ne approfittano. E’ il caso, ad esempio, dei gabbiani reali che hanno avuto un aumento incredibile di numero degli individui nelle nostre città, arrivando anche a riprodursi in ambienti urbani che non sono nemmeno così tanto vicine al mare.

Un modo per osservare da vicino gli uccelli consiste nel mettere le mangiatoie sul balcone e sulla finestra: in poco tempo infatti potete osservare delle specie, da quelle più comuni come i passeri, i verdoni, i fringuelli, i pettirossi, i merli e le cince che cominciano a frequentarle. Si tratta in genere di specie abbastanza comuni ma, in alcune zone, anche nei centri urbani e nei centri storici delle nostre città, è possibile vedere il passero solitario, che è un animale grosso circa come un merlo di un colore blu cobalto, un piccolo falco che è il gheppio, una delle specie più comuni nelle nostre regioni e tra i rapaci notturni sicuramente la civetta e l’allocco sono le specie più abbondanti.
Gabbiani reali, gabbiano comune, picchio rosso maggiore, martin pescatore e anche il coloratissimo gruccione
sono altre specie che normalmente non ci aspetteremmo di trovare nelle nostre città.
ornitologia-birdwatchingUn appunto per quanto riguarda l’uso delle mangiatoie. Si discute molto se alimentare o meno gli uccelli: se da una parte le mangiatoie rappresentano una fonte insostituibile di cibo per molte specie soprattutto d’inverno nei momenti più rigidi, bisognerebbe invece sospendere l’alimentazione durante la primavera, quando gli uccelli alimentano i piccoli e sono alla ricerca di cibo e di proteine come vermi e larve.

Un altro problema è rappresentato dal fatto che il cibo attira le specie più comuni come passeri e piccioni, che tutto avrebbero bisogno tranne che di un’alimentazione supplementare perché già trovano abbondantemente cibo nelle nostre città!

Credits foto: www.greenreport.it; www.lipumilano.it

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Wildlife pays, wildlife stays

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Scritto da Fabrizio Bulgarini

Ho iniziato a collaborare con il Wwf nel 1986 a vent'anni. Pura passione e puro volontariato al servizio del recupero di animali selvatici feriti, dei progetti di conservazione, campi di sorveglianza ai nidi di rapaci, gestione delle Oasi e aree naturali protette dal Wwf. Contemporaneamente ho studiato Scienze Naturali all'Università e mi sono laureato, specializzandomi nel campo ornitologico. Ora sono Responsabile della Conservazione per il WWF Italia.

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