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Bambini in Natura: come portare a casa la natura lasciandola dov’è

Ecco come fare il taccuino del naturalista da portare con voi in ogni attività all’aperto. Fatto, ovviamente, assieme ai vostri figli!

Esplorare la natura

Ci sono due modi per visitare un ambiente naturale, quello dello spettatore passivo e quello del protagonista dell’esplorazione.

Lo spettatore passivo è in realtà un visitatore, che rivolge la sua attenzione esclusivamente ad ambienti naturali che sono segnalati sulle guide e quasi sempre sono aree protette. Appena arrivato cerca di farsi accompagnare ovunque, quasi sempre in gruppo con altri, e di farsi spiegare tutto da una guida esperta, sempre molto utile, ma che “accompagnerà” e sarà un mediatore tra l’ambiente visitato e non favorirà il contatto diretto e l’immersione totale nell’ambiente.

Il protagonista dell’esplorazione trova la natura dappertutto anche senza compiere lunghi viaggi. Si muove quasi in punta di piedi, per non disturbare, procede con calma da solo o in piccoli gruppi, attento ad ogni minimo particolare, e la sua curiosità è attratta da tutto ciò che lo circonda. Non deve per forza “arrivare alla fine del sentiero”, e magari non porterà con sé tutti, ma proprio tutti, i dettagli dell’escursione, forse mancherà il nome di “quell’uccello che gli è volato accanto” o di “quell’animale che ha lasciato le impronte lungo il sentiero”, oppure di “quell’albero dalle foglie strane”, ma avrà dentro di sé tante emozioni e tanti ricordi tutti suoi, con un amico in più per continuare l’esperienza a casa: il taccuino del naturalista.


A spasso per la natura con il taccuino

Blog_bossi2Se quindi volete diventare, voi e la vostra famiglia, protagonisti dell’esplorazione, siete pronti per partire insieme verso un ambiente naturale, ma attenzione: non pensate subito ad un grande bosco, a un Parco, o ad un fiume, la natura spesso è appena fuori da casa!

Curiosità, occhi attenti, orecchie bene aperte e un po’ di concentrazione sono “i trucchi del mestiere”.

Vi sembrerà strano ma un normale libretto, potrà aiutare voi e i vostri figli a capire meglio il mondo che vi circonda e a trasformare ogni vostra gita in una vera scoperta!

Guiderà la vostra curiosità, arricchirà il vostro contatto con la natura, migliorerà le vostre capacità di osservazione.

Ma soprattutto, e questa è la cosa più straordinaria, vi permetterà di portarvi a casa questo mondo…lasciandolo dov’è, in modo che non venga danneggiato e che dopo di voi tanti altri possano ammirarlo.

Porterete via con voi un ricco bottino di impressioni, osservazioni, annotazioni, disegni, ….ricordi, e potrete affinare le capacità di osservazione vostre e dei vostri figli. E, forse, questo modo di “portare a casa” la natura vi offrirà molte più emozioni del possesso di qualunque oggetto.

Speriamo che, come è successo a molti, sarete contagiati dalla “taccuinomania” e che, ogni volta che vi avvicinerete a un ambiente naturale, non potrete fare a meno della compagnia di un quadernetto e di una matita per fissare sui fogli le vostre osservazioni.

Suggerimenti per organizzare il taccuino.

Non importa che il raccoglitore sia nuovo, anzi, potrete recuperarne uno usato e personalizzare la copertina dando spazio alla fantasia vostra e dei vostri figli, incollandoci
Blog_bossi3 sopra immagini ritagliate, oppure un disegno fatto dai vostri figli, o ancora un collage di foglie, cortecce o altri elementi naturali raccolti durante un’escursione e protetti con un foglio trasparente.

A queste pagine ne potrete aggiungere altre, anche create da voi, per incollare foto, inserire reperti, aggiungere annotazioni e disegni.

Cos’altro portare con sé

Per prima cosa l’abbigliamento: scarpe comode e robuste (e impermeabili in caso di pioggia), giacca a vento leggera, un berretto, uno zainetto leggero dove mettere un golf in più, la merenda (è quasi ovvio ricordare di non lasciare rifiuti in giro!), altre attrezzature utili:

• Guida tascabile per il riconoscimento di piante e animali Ne esistono di piccolissime per le varie specie animali o vegetali, o di più grandi che comprendono in un solo volume i principali esemplari italiani di fauna e flora

• Anche una guida alle tracce potrebbe essere utilissima

• Una gomma, una matita e dei pastelli colorati

• Un binocolo

• Una piccola lente d’ingrandimento

• Una macchina fotografica

• Bustine di plastica, elastici, etichette adesive

Qualche consiglio…

• Un comportamento corretto è la prima necessaria per godere veramente del contatto con la natura.

• Cercate di restare il più possibile in silenzio e di parlare, comunque, a bassa voce: così non disturberete gli animali e sarà più facile ascoltarne la voce o vederli.

• Osservate ogni cosa con molta attenzione: ci sono mille particolari che ad un primo sguardo possono sfuggire.

• Ascoltate i suoni, i rumori, la musica della natura: la voce degli animali, il mormorio di un ruscello lontano o il fruscio delle foglie mosse dal vento.

• Lasciate i fiori al loro posto. Osservateli, disegnateli, fotografateli ma non coglieteli: sono importantissimi per gli insetti e per molti altri animali. Magari sono anche rari e protetti.

Cosa annotare

Sul taccuino, oltre ad incollare foto e reperti, disegnare una foglia, un fiore, una pianta, si possono riportare  molte informazioni sulle foglie, sulla struttura degli alberi, sui fiori e sui loro colori, sulle specie animali osservate o ascoltate. Vanno annotate anche le condizioni meteorologiche della giornata e eventuali osservazioni sugli elementi non viventi dell’ambiente visitato: caratteristiche del suolo, presenza di acqua, ecc.

Bisognerà sempre raggruppare le osservazioni per data e completarle con una descrizione generale della località esplorata. Tutto può essere riassunto in una mappa, indicando anche i luoghi che ti hanno colpito di più e le scoperte più belle.

Esempi di cosa si può osservare

• Le caratteristiche dei vari tipi di terreno

• Il portamento e la disposizione degli alberi

• I fiori, le foglie, i frutti, i semi (ovviamente osservabili in stagioni diverse…)

• Tracce o segni lasciati da animali: impronte, resti di alimentazione, escrementi, nidi e tane, ecc

• Piccoli animali che abitano siepi, prati, stagni o boschetti: insetti, rettili, anfibi, ragni…

• La vita sotto un sasso o quella in un tronco in decomposizione

• Gli uccelli in volo, posati o in canto

• Il muschio, i funghi, le muffe

• Le caratteristiche del paesaggio, panorami, pendii esposti al sole o in ombra, andamento del terreno, presenza di fiumi, ruscelli, stagni, ecc.

• La presenza di manufatti creati dall’uomo: muretti a secco, casolari, cappelle, canali, lavatoi, ecc.

Tanti occhi sulla natura

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Un’idea divertente in più? Scegliete un luogo o un oggetto naturale che ha colpito in modo particolare la vostra attenzione e proponete a ciascuno dei partecipanti di “raccontare” in modo autonomo (con un disegno, alcune frasi, ecc.) la propria osservazione. Sarà interessante, poi, riunire le osservazioni nel taccuino e confrontare i lavori, scoprendo i tanti modi personali e i punti di vista di ciascuno nell’accostarsi alla natura. Qualcuno potrà manifestare una maggiore attenzione ai dettagli, qualcun altro si concentrerà sui colori e sulle loro sfumature, altri, forse, faranno più attenzione alle forme e ai contorni e qualcuno esprimerà sensazioni ed emozioni, qualcun potrà anche arrivare a riprodurre con parole strane i rumori, i suoni, i canti e i versi ascoltati. Un mosaico di punti di vista che si ricomporrà nel taccuino e lo arricchirà.

A casa la verifica

Tornati a casa, con le pagine belle piene di appunti, potrete iniziare con i vostri figli l’appassionante lavoro di identificazione di qualche specie vegetale o animale che ha destato curiosità e attenzione ma a cui non siete riusciti dare un nome, confrontando gli appunti vostri e dei vostri figli con le guide specializzate. Se già non le avete dovreste procurarvene qualcuna sulle piante, gli animali e sul riconoscimento delle tracce. Sarebbe troppo lungo elencare qualche titolo dei moltissimi in commercio. In una buona libreria o biblioteca sapranno darvi dei suggerimenti.

 C’è qualcuno che ha già fatto un quaderno del naturalista di famiglia che vuole raccontare la sua esperienza?

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Scritto da Maria Antonietta Quadrelli

Maria Antonietta Quadrelli è responsabile nazionale dell'Ufficio Transforming Culture del WWF. Si occupa di educazione per l'ambiente e per la sostenibilità dal 1984 progettando e gestendo materiali e percorsi di sensibilizzazione rivolti alla scuole e formazione per educatori. Ha pubblicato numerosi articoli, dossier e libri. Ama leggere e passeggiare.

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