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Ecoturismo a scartamento ridotto!

Con Maurizio Bacci  e con le Ferrovie Calabre saliamo sul  treno che ci porta alla scoperta dell’entroterra della Calabria! Paesaggi spettacolari, piccoli borghi, prodotti locali di eccellenza. Cosa volere di più?


Il treno a vapore a  Camiglianello SilanoNei primi decenni del ‘900 cominciò la realizzazione di una rete di linee ferroviarie che dovevano contribuire a facilitare i collegamenti delle località prossime al Tirreno e allo Ionio con i rispettivi entroterra, tra Calabria, Basilicata e Puglia.
In queste regioni furono realizzate tratte ferroviarie in condizioni morfologiche molto difficili: i binari guadagnarono spazio tra altipiani immensi e aree montane attraverso maestosi viadotti e profondi tunnel. Opere di alta ingegneria e perizia eseguite ricorrendo allo scartamento ridotto, una modalità costruttiva dove la distanza tra i due binari è più corta del normale. Lo scopo era sia di agevolare i convogli nel superamento di forti pendenze sia di seguire la morfologia del territorio per ridurre il più possibile la costruzione di costose gallerie.
Entrata in galleria sui monti della SilaCon questi interventi la politica nazionale voleva facilitare la comunicazione delle comunità presenti in questa ampia parte del sud, insinuando i binari tra valli chiuse da aspre vette, scavalcando torrenti e correndo in vaste distese boschive circondate da muri di roccia. Questa rete ferroviaria dopo alcuni decenni, al crescere del trasporto su gomma, entrò in crisi e fu un susseguirsi di tagli, ridimensionamenti, sospensioni.
Oggi le tratte ferroviarie ancora attive sono gestite dalla società “FDC Ferrovie della Calabria srl”, che integra con servizi di autobus anche gli itinerari non più serviti dagli storici treni.
La principale linea ferroviaria ancora percorribile è la Cosenza – Catanzaro Lido. Il tracciato è lungo complessivamente 113 km, ma dal 2011, a causa di problemi tecnici, occorre utilizzare autobus sostitutivi tra Soveria Mannelli e Rogliano.

Lasciando Cosenza, l’antica città dei Bruzi con il suo bel centro storico e l’imponente castello normanno-svevo, il treno comincia a salire e dopo 7 km al bivio di Pedace prende la direzione di Catanzaro. Si prosegue nella difficile orografia del territorio silano dove è costante il fascino del paesaggio tra decine di piccole fermate e minuscole stazioni. Audaci curve e continui saliscendi anticiperanno Aprigliano, Decollatura, Cicala. Nel tragitto potremmo farci suggerire una fermata magari per una ricerca gastronomica tra i pregiati prodotti di montagna, frutti e funghi, ma anche formaggi e carni di capra o di maiale nero. Per raggiungere Rogliano occorrono circa 37 min. La tratta in autobus per Soveria Mannelli è di circa 1 h e 40′, mentre la seconda parte di nuovo in treno fino a Catanzaro si compie in 50 minuti. Prima di arrivare nella Città dei due mari potremo apprezzare una ulteriore pregevolezza di ingegneria ferroviaria: la cremagliera nel tratto Sala – Pratica, dove i convogli prima di arrivare a Catanzaro Lido affrontano due chilometri con pendenze oltre il 100 per mille alla velocità massima di 20 km/h.


Passaggio_sulla_gola_del_Melito_presso_GimiglianoL’esperienza di punta
è però il Trenino della Sila, convoglio d’epoca trainato da locomotive a vapore o diesel. Per scopi turistici FDC organizza saltuariamente questa corsa altamente spettacolare. Il tracciato è Cosenza-Camigliatello-San Giovanni in Fiore e si affronta dal bivio di Pedace. Questa linea, in passato importante legame tra Cosenza e l’entroterra silano, non è più aperta al normale traffico quotidiano; occorre quindi verificare il programma delle corse speciali.

Immersa nel Parco Nazionale della Sila, i binari tra Camigliatello e San Giovanni in Fiore raggiungono l’apice a San Nicola – Silvana Mansio, che con i suoi 1404 metri d’altitudine, risulta essere la località più alta d’Italia raggiunta da una linea a scartamento ridotto. In questa linea anche la pendenza è un record, superando il 60 per mille; in fondo ad alcune discese sono presenti dei binari morti che consentono l’immediata deviazione del treno in caso di improvviso disservizio della frenatura, che con la neve, alle volte può accadere.

I paesaggi sono spettacolari, notevoli i centri toccati per valenza storica, contadina e artigianale. Nei piccoli borghi si possono ammirare gli ozaturi, pregevoli tappeti creati con tecniche orientali dai disegni floreali realizzati con telai a mano. Ma anche apprezzare manufatti in granito prodotti dagli abili scalpellini di San Giovanni in Fiore e Longobucco.

Fra_Gioia_Tauro_a_PalmiImportanti sono le attività agricole e di allevamento tipicamente montane. Tra le ricche produzioni basta ricordare il Caciocavallo silano DOP e la patata silana con la sua IGP, coltivata nel Parco Nazionale della Sila sopra i 1000 metri di altezza.
Non mancano le occasioni per trekking ed escursioni nei boschi del Parco: presso il Comando Forestale di Camigliatello Silano si potranno ricevere indicazioni per una imperdibile visita alla Riserva Naturale del Fallistro coi i suoi Giganti della Sila, maestoso gruppo di 56 esemplari di pino laricio ultracentenari che raggiungono anche i 45 metri d’altezza.

Per completare il quadro delle tratte secondarie calabresi citiamo altre due linee, chiamate Taurensi, di cui è auspicabile il ripristino del servizio recentemente interrotto. Partono entrambe da Gioia Tauro: una giunge a Cinquefrondi, l’altra arriva a Palmi.

wb_r032La prima in 32 km attraversa un entroterra tipico delle regioni del Sud caratterizzato da un’alternanza di oliveti, boschi e coltivi. Tocca Taurianova, importante centro per la produzione di olio, uva e agrumi e Cittanova, con la sua storica villa comunale e l’interessante museo naturalistico. Quest’ultima località è nota per la degustazione dello stocco, per le qualità delle acque sorgive, e per i percorsi lungo i torrenti affluenti del Petrace.
Si attraversa anche S. Giorgio Morgeto, antico e bellissimo borgo aspromontano con l’imponente millenario castello che domina l’intera Piana di Gioia Tauro.
Il percorso arriva poi a Cinquefrondi, nel territorio del Parco Nazionale dell’Aspromonte, interessantissima meta naturalistica per la presenza della felce Woodwardia Radicans, specie vegetale rarissima, relitto del terziario.

Infine ecco la Gioia Tauro – Palmi, l’ultima tratta ad essere stata chiusa e di recente interessata da un progetto di recupero. Lasciata la città del golfo dopo una opportuna visita al museo archeologico, possiamo seguire l’originale tracciato che si inerpica sui monti costieri con un panorama spettacolare sul mare della Costa Viola, a cui fanno cornice l’imbocco settentrionale dello Stretto di Messina e le Eolie. Sotto lo sguardo dell’imponente torre cinquecentesca a guardia del pianoro di Taureana, viene lambito il parco archeologico dei Tauriani, che offre resti di popolazioni di età del bronzo e di insediamenti italici, romani e medievali. Proseguendo nei pressi di Melicuccà, la linea tocca i resti di un monastero bizantino e Seminara, cittadina famosa per l’antica tradizione ceramica.
Fino a quindici anni fa, ulteriori 26 chilometri di paesaggio mozzafiato accompagnavano i viaggiatori a Sinopoli nel cuore dell’Aspromonte,. Oggi questo servizio è abbandonato e se ne prospetta un recupero solo per bellissime escursioni a piedi o in bicicletta.


Murale_di_fronte_alla_stazione_di_CinquefrondiSCHEDA DI VIAGGIO

Da sapere
Fare riferimento agli orari di treni e autobus della società Ferrovie della Calabria srl. Gli orari presenti sul sito Internet sono limitati ai giorni feriali. Sullo stesso sito possono essere riportate notizie di interruzioni o sostituzioni di servizio. E’ utile poi verificare l’eventuale presenza di proposte di viaggio speciali con il “trenino della Sila”.
www.ferroviedellacalabria.it – Tel. 0961/896111.
Per giungere in treno dal versante tirrenico Salerno-Reggio Calabria, arrivare a Paola quindi prendere il raccordo per Cosenza. Per arrivare a Catanzaro Lido percorrere la Ferrovia Ionica Taranto-Reggio Calabria.
www.trenitalia.com

Ospitalità
• turismoprovinciacatanzaro.com
• provincia.cs.it/portale/portaltemplates/view/view.cfm?1120
• turismo.provincia.rc.it
• calabria.indettaglio.it/ita/comuni/rc/taurianova/taurianova.html
• gioiaeturismo.it

Proposte
• Escursioni principali – Sopra Gioia Tauro, con sentiero dalla città: splendida vista sul mare e verso lo stretto di Messina; Cinquefrondi: dal paese, risalita della fiumara; Gimigliano: la gola del Melito; Parco della Sila: da tutte le stazioni dipartono sentieri segnati (munirsi di carta escursionistica e chiedere al centro visite di Camignatello)
• Visita ai “Giganti della Sila”: Comando Stazione Forestale di Camigliatello Silano, tel. 0984578213
• Scrivere il proprio diario di viaggio sulla Sila e diffonderlo in un sito dedicato. welikesila.com

Film
• Il lupo della Sila (1949) regia di Duilio Coletti, con Amedeo Nazzari e Silvana Mangano

Altre informazioni utili
• Parco Nazionale della Sila www.parcosila.it

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Scritto da Maurizio Bacci

Maurizio Bacci (1960), primo laureato in Italia in Ingegneria Ambientale (1986). Esperto in riqualificazione fluviale, VIA, ingegneria naturalistica, turismo e mobilità sostenibili, efficienza energetica, modelli di vita a basso effetto ambientale, fotografia naturalistica, escursionismo. Ha lavorato per UE, ministeri, regioni, enti territoriali, università, editori, società, ONG. E' amministratore e direttore tecnico della società IRIS (irisambiente.it). Collabora col WWF Italia dal 1979 e attualmente è consigliere nazionale. E' ideatore dei network turismointreno.it e h2oltre.com (educazione ambientale percettiva e creatività multiartistica).

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