Tel: 06/85376501 info@wwftravel.it

Vacanze WWF
 

Ecoturismo in canoa-2

Una volta arrivati sul posto, per chi si prende davvero cura la natura rimangono diversi aspetti da considerare. Anche se con la canoa pneumatica non si usano motori, capita spesso di immettersi in ambienti naturali il cui equilibrio ecologico è spesso delicato. Occorre pertanto fare molta attenzione, verificando la presenza di divieti, evitando di avvicinarsi agli animali, in particolare ai nidi e agli esemplari più indifesi. In ogni caso c’è bisogno di “delicatezza”.


GolaDelFurlo_IMGP7470Può capitare che i gruppi numerosi, che fanno solitamente capo a scuole e club canoistici, finiscano per disturbare seriamente la fauna e acquatica e ornitica, a causa del baccano e del frequente passaggio lungo i fiumi. Non a caso, nei tratti a maggior valore naturalistico, vengono poste regole di divieto e limitazioni sui periodi e sui tratti consentiti.
Inoltre, possono esserci conflitti fra i diversi fruitori dell’ambiente, quali pescatori e birdwatcher. Un caso emblematico di regolamentazione è quello del Parco Fluviale del Fiume Nera, ove si sono svolti confronti, anche accesi, fra enti territoriali, associazioni e club canoistici, che ha portato la Regione Umbria a emettere un’apposita legge.
La Federazione Italiana Canoa e Kayak ha pubblicato un apposito decalogo per il rispetto dell’ambiente da parte del canoista, che impone di considerare l’acqua come bene comune appartenente a tutti. E di impegnarsi a essere un modello di buone pratiche anche al di fuori dell’attività sportiva.

Decalogo del canoista per l’ambiente

1 Il canoista riconosce l’acqua come bene comune appartenente a tutti gli abitanti della Terra. Il diritto all’acqua è perciò inalienabile, individuale e collettivo, senza discriminazione di razza, sesso, religione, reddito e classe sociale.

2 Il canoista riconosce il diritto di accesso e fruizione dell’acqua a tutta la collettività, e rispetta sia a terra che in acqua chiunque svolga attività sportive o ricreative in
canoe2qualsiasi corpo idrico (pesca, balneazione ecc.), impegnandosi altresì a concertare modi e metodi per una fruizione in grado di conciliare le esigenze di tutti.

3 Il canoista si informa sulla principale normativa vigente per la gestione, tutela e salvaguardia dei corpi idrici, impegnandosi a divulgare i principi costitutivi e i vincoli di
protezione.

4 Il canoista si impegna, al fine di tutelare l’ambiente, a documentarsi (anche grazie al supporto di guide fluviali locali e di associazioni) sulla presenza di fattori naturalistici sensibili che potrebbero richiedere comportamenti atti a non arrecare disturbi all’ambiente.


canoe5
Il canoista si impegna a non arrecare intenzionalmente danno o disturbo a nessuna specie animale e vegetale presente negli ambienti acquatici che frequenta, e provvede a segnalare agli organi competenti ogni situazione potenziale o reale di rischio ambientale che rileva durante la fruizione.

6 Il canoista rispetta l’ambiente anche nelle attività complementari all’esercizio diretto della pratica sportiva, ricercando forme di mobilità sostenibile da e verso i luoghi di fruizione, nonché prediligendo strutture e servizi per l’ospitalità ecocompatibili.

7 Il canoista non lascia rifiuti al suo passaggio, né nei corpi idrici né nelle aree rivierasche che frequenta, e accede ai corpi idrici arrecando il minor disturbo possibile agli ambienti che attraversa. Inoltre favorisce le infrastrutture di accessibilità ai corpi idrici realizzate a impatto minimo sull’ambiente, prediligendo interventi reversibili, realizzati con materiali naturali e inseriti paesaggisticamente nel contesto naturale.

8 Il canoista rispetta l’ambiente anche nella scelta dei materiali per la pratica sportiva, prediligendo a parità di performance prodotti provenienti da aziende certificate secondo
canoe3 i sistemi di gestione ambientale previsti a livello internazionale.

9 Il canoista si rende disponibile ad essere coinvolto costruttivamente nei processi decisionali che riguardano la natura e la risorsa idrica, al fine di offrire la propria conoscenza
degli ambienti acquatici a tecnici, gestori e amministratori, e di poter concertare con i soggetti preposti le esigenze legate alla pratica degli sport della canoa.

10 Il canoista rispetta l’ambiente anche quando non pratica direttamente l’attività sportiva. Nella sua vita privata e professionale si impegna ad essere un modello di buone
pratiche e promuove ogni azione e iniziativa atta a tutelare la risorsa idrica e l’ambiente in generale.

Per approfondimenti sulle canoe gonfiabili:
www.inflayak.com
http://piccolebarche.wordpress.com/links/canoe-gonfiabili
www.canoe-e-kayak.org

2. continua

I POST DI MAURIZIO BACCI NEL BLOG WWF NATURE

Viaggiare lento nell’Appennino veloce – 1
Viaggiare lento nell’Appennino veloce – 2
Viaggiare lento nell’Appennino veloce – 3
Viaggiare nella Natura – Laghi che passione/1
Viaggiare nella Natura-Laghi che passione/2!
Viaggiare nella Natura-Laghi che passione/3
In Treno sulla Lava: in viaggio con la Ferrovia Circumetnea – 1a Puntata
In Treno sulla Lava: in viaggio con la Ferrovia Circumetnea – 2a Puntata
Turismo lento: il Parco dal finestrino
Ecoturismo a scartamento ridotto
Sulla neve senz’auto – Parte I
Sulla neve senz’auto – Parte 2
Ecoturismo in canoa-1
Ecoturismo in canoa-2

.

Scritto da Maurizio Bacci

Maurizio Bacci (1960), primo laureato in Italia in Ingegneria Ambientale (1986). Esperto in riqualificazione fluviale, VIA, ingegneria naturalistica, turismo e mobilità sostenibili, efficienza energetica, modelli di vita a basso effetto ambientale, fotografia naturalistica, escursionismo. Ha lavorato per UE, ministeri, regioni, enti territoriali, università, editori, società, ONG. E' amministratore e direttore tecnico della società IRIS (irisambiente.it). Collabora col WWF Italia dal 1979 e attualmente è consigliere nazionale. E' ideatore dei network turismointreno.it e h2oltre.com (educazione ambientale percettiva e creatività multiartistica).

Multimedia

image description

Catalogo

image description

Magazine

image description