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Vacanze WWF
 

Il Carduccio

Eh, già, sono trascorse molte lune, come direbbero i miei amici Sioux. Molti sentieri aperti si sono richiusi. Il che va anche bene, tutto sommato, l’inselvatichimento non mi ha mai spaventato. Peggio se i sentieri vengono asfaltati, direi.


Un saluto dal folto, cari amici del Wwf, dallo stesso “Uomo che viaggia” che vent’anni fa scriveva con la macchina da scrivere per un bellissimo Airone. Il viaggio in natura prosegue, con o senza gps, con o senza smartphone, la via è ancora la stessa, quella dettata da una buona stella (per chi ce l’ha). Con rispetto, empatia, curiosità. Certo, guardandosi attorno, il panorama è un po’ cambiato.

Un giorno un grosso, ma grosso, tour operator mi disse: pazienza per i coralli del Mar Rosso, vuol dire che quando saranno rovinati ci sposteremo da un’altra parte. Che cosa è cambiato, oggi? Solo che non lo direbbe più. Molti amici hanno l’impressione che di ambiente e di natura si parli meno, poco e peggio. Come se la natura non rimanesse la nostra principale ricarica, come se la natura non fosse dentro di noi. Sono un po’ diversi i modi di andare, forse. C’è meno tempo, ci sono meno soldi. Più superficialità, più sms che ti fanno inciampare. Se ti dico il nome latino della pianta o dell’insetto, mi guardi con una faccia strana mica pensando che figo, ma che barba. Come mai? Eh, ragazzi, non ho mica tutte le risposte, pensiamoci insieme!

Duccio (carduccio) Canestrini.

Scritto da Duccio Canestrini

È autore di numerosi articoli per riviste, di libri e testi per la televisione, la radio e il teatro. Conosciuto per aver introdotto, nell'ambito dell'antropologia del turismo, il concetto di Homo turisticus e di aver ideato le conferenze-spettacolo per divulgare l'antropologia al grande pubblico. Si occupa delle dinamiche del rapporto tra uomo e ambiente, di turismo responsabile e dei processi legati all'incontro interculturale.

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