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Turismo lento: in viaggio con la Ferrovia Circumetnea – 1a Puntata

Attorno al grande vulcano attivo, fra gole, colate laviche, borghi e… pistacchi. Ecco il reportage di Maurizio Bacci, in viaggio con il treno attorno al vulcano più alto d’Europa!


FraMalettoBronte3Chissà se il primo a cui venne in mente il progetto della Ferrovia Circumetnea era anche appassionato lettore del Carducci che, nella seconda metà dell’Ottocento, così scriveva: Un bello e orribile mostro si sferra, corre gli oceani, corre la terra: corusco e fumido come i vulcani, i monti supera, divora i piani […] . Il treno come un’affascinante e spaventosa rappresentazione, fatto di convogli guidati dall’infrenabile carro del foco, in chiara combutta con le forze degli inferi, delle braci eterne.
Nel caso della Circumetnea, che cominciò a collegare Catania con Adrano a partire dal 1895, la locomotiva bruciava il suo carbone mentre circondava il vulcano più grande d’Europa: l’Etna, o la Muntagna, al cui interno bruciavano e bruciano le viscere della terra.

Grandiosa montagna, uno dei più grandi colossi eruttivi del mondo, l’Etna si vide cingere simbolicamente da un’audace ferrovia a scartamento ridotto. I paesi di quest’area volevano emanciparsi, uscire dall’isolamento morfologico. Tra gli altri furono uniti dalla tratta: Paternò, Bronte, Randazzo, Giarre fino a Riposto, importanti centri abitati delle pendici dell’Etna che finalmente avevano un loro pratico legame con Catania.
Fu invece scartata l’ipotesi di continuare la linea fino a chiudere il cerchio tornando al capoluogo. I binari furono posati per 110 km, stando rispettosamente larghi dall’influenza del vulcano. Nonostante questo, il tracciato subì interruzioni e modifiche a causa di eruzioni e colate laviche nel 1911, nel 1923 e nel 1981. Il comune di Mascali, nel cui territorio fanno riferimento le stazioni di Santa Venera e Nunziata, fu completamente distrutto dall’eruzione del 1928. Nei primi anni del Novecento questo treno ebbe a ospitare Edmondo De Amicis e nel 1911 i Reali di Savoia; il fascino di questo territorio, aveva alimentato negli anni la presenza di una buona quantità di turisti sulla linea.
MalettoA fine anni Trenta entrarono nell’utilizzo le prime automotrici a gasolio. Durante la Seconda Guerra Mondiale, numerose furono le distruzioni delle infrastrutture della Circumetnea; nel dopoguerra la linea, fino ad allora gestita da società concessionarie, tornò nell’orbita nazionale attraverso una gestione commissariale governativa, per poi arrivare, più recentemente, sotto l’influenza del Ministero delle Infrastrutture. Verso la fine del secolo scorso vi fu nuovo impulso per progetti di rimodernamento, comprendenti l’elettrificazione e il passaggio sotterraneo di alcuni tratti, come il nuovo segmento della linea nel tratto urbano di Catania.

La linea ferroviaria attraversa un territorio particolare e affascinante, dove la presenza del vulcano è imperante. Si può partire da Catania, sulla linea RFI Catania-Siracusa, o da Giarre, che è interessata anche dalla linea RFI per Messina. Dal livello del mare a Catania si giunge al punto più alto della Circumetnea nei pressi di Rocca Calanna, a quota 987 m, dove la sala d’attesa è stata convertita in ristorante. Per quanto riguarda le coltivazioni e i prodotti della terra, viaggiando con questo treno e toccando i paesi interessati, potremo misurarne la ricchezza con le stesse osservazioni che faceva il greco Strabone con la sua Geografia: ad altezze minori vi è un clima ideale per cereali, legumi, fichi, opunzie, cioè fichi d’India, arance e limoni, Più in alto. fino a circa 1300 m, predominano i vigneti insieme a molti alberi fruttiferi, mentre magnifici giardini di noccioli, meli, peri e pistacchi costituiscono le coltivazioni più importanti nelle parti elevate dell’Etna.

Siti web d’interesse ferroviario:
http://www.circumetnea.it
http://www.ferroviesiciliane.it
http://digilander.libero.it/trenodoc/linee/la_circumetnea.html
http://www.bronteinsieme.it/2st/circum.html

1. Continua…..

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Scritto da Maurizio Bacci

Maurizio Bacci (1960), primo laureato in Italia in Ingegneria Ambientale (1986). Esperto in riqualificazione fluviale, VIA, ingegneria naturalistica, turismo e mobilità sostenibili, efficienza energetica, modelli di vita a basso effetto ambientale, fotografia naturalistica, escursionismo. Ha lavorato per UE, ministeri, regioni, enti territoriali, università, editori, società, ONG. E' amministratore e direttore tecnico della società IRIS (irisambiente.it). Collabora col WWF Italia dal 1979 e attualmente è consigliere nazionale. E' ideatore dei network turismointreno.it e h2oltre.com (educazione ambientale percettiva e creatività multiartistica).

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