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Kenya: racconti di viaggio nella Natura! 2a Puntata

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Ecco la seconda puntata dello splendido viaggio nella Natura del Kenya di Cristina – per l’occasione Reporter di WWF NaTuRe –  appassionata di  animali, di  natura,  del viaggio e di  fotografia. Ammaliata dalla natura selvaggia del Continente Nero, ha trasferito  perfettamente le emozioni dei suoi incontri in Kenya in questo racconto. E  non è finita qui… 


DSC5302Il giorno successivo continuiamo la nostra avventura e per oggi la nostra meta sarà raggiungere il fiume Mara o uno dei suoi emissari, il Talek, per poter osservare uno degli spettacoli più incredibili della natura: la migrazione degli gnu. E’ presto e l’aria fredda del mattino ci “taglia” impietosa il volto. E’ un piccolo prezzo che bisogna pagare perché il mattino presto, è uno dei momenti migliori per l’avvistamento della maggior parte della fauna selvatica. Prima di raggiungere la nostra meta, ci imbattiamo nella colonna assordante, lunga fino a 40 km, che gli gnu formano avvicinandosi al fiume. Ed eccoci arrivati al Talek e la tensione è alle stelle. Ci possono volere giorni, ore prima che il primo gnu trovi il coraggio di attraversare il fiume e rischiare la vita.

Molti animali perderanno la vita, ma alcuni la salveranno come è accaduto di vedere a noi in quest’emozionante occasione. E’ uno spettacolo pieno di tensione, ma anche molto emozionante. Il primo gnu parte e molti altri lo seguono e comincia la corsa. Sembra un girone infernale, ma è solo la natura che fa il suo corso. Numerose jeep si trovano a ridosso del fiume ed è uno scroscio di applausi quando una di queste incredibili creature ha salva la vita. Anche Kassim applaude ed ha le lacrime agli occhi.

Il tempo passa velocemente e, senza rendercene conto,  la giornata volge al termine e ci avviciniamo al nostro campo che ci ospiterà per l’ultima notte.
DSC_0285Esausti soprattutto per le intense emozioni
, il sonno ci coglie all’improvviso senza neppure il tempo di ripensare a questa incredibile giornata trascorso in questo luogo straordinario. La nostra meta successiva è il Lake Nakuru National Park, un piccolo lago diventato parco nel 1968 per la ricca biodiversità che lo contraddistingue. Il giorno successivo, diretti verso Nakuru e uscendo dal Mara, d’incontrare ancora uno dei nostri animali preferiti: la Ferrari dei felini, l’elegantissimo ghepardo. Questa straordinaria creatura ci saluta nel modo che lo contraddistingue: ad alta velocità!

Salutiamo il Masai Mara sperando di tornarci presto.

Dal Mara per arrivare a Lake Nakuru ci vogliono circa 5 ore di jeep di strada parzialmente sterrata (uscendo dal Mara)
DSC9710ma perlopiù asfaltata.
A ben rappresentare la biodiversità del Lake Nakuru National Park è l’avifauna, che tra le 500 specie presenti annovera milioni di fenicotteri (gennaio) radunati sulle rive e altrettanti pellicani insediati nella piana alluvionale che costeggia il lago a sud. Nel Parco sono strettamente tutelate tutte le specie di rinoceronte in pericolo, soprattutto quella bianca, che si avvista con relativa facilità. Molto più difficile è l’avvistamento del rinoceronte nero.

A fine 900 il parco ha accolto una dozzina di rinoceronti bianchi e venti neri. L’esperimento ha avuto successo e oggi si contano circa 50 esemplari per ogni specie e soprattutto la prima è diffusa nella piana alluvionale a sud del lago. Come ormai arcinoto il rinoceronte, sia nero che bianco, è in serio pericolo per via del suo corno. Purtroppo, è spesso preda dei bracconieri che vendono il suo corno al mercato nero a causa delle sue “presunte” qualità terapeutiche e medicinali per la medicina cinese, le quali non hanno nessun fondamento.

Per fortuna in Kenya è ben tutelato e i casi di uccisioni sono per fortuna abbastanza rari. Comunque, tra gli altri animali che si incontrano vi sono gli altri esponenti dei Big Five,  oltre a giraffe, antilopi d’acqua, gazzelle, babbuini, iene, leoni, bufali.
Come si può immaginare il clima del Nakuru è un po’ diverso da quello del Mara: molto più umido oltreché freddo. Infatti, al nostro arrivo ci accoglie con una leggera ma insistente pioggia che si trasforma poi in torrenziale verso sera. Fa freddo ed è molto umido ma questo non ci impedisce di proseguire il nostro giro e di concludere la giornata con l’avvistamento di una leonessa alquanto infreddolita ed intenta a cacciare.
La pioggia proseguirà per tutta la notte, ma il mattino successivo ci darà il buongiorno una bellissima giornata di sole!

2a PUNTATA: CONTINUA…

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Scritto da Cristina Berselli

ono nata a Milano, ma sono di origine emiliana Mi sono iscritta a Lettere Moderne per pura passione, senza conseguire la laurea. Mi piace leggere, anche in lingue straniere, ma soprattutto scrivere racconti di viaggio. Il mio amore e l'interesse per la natura e la fauna selvatica risale a quando ero una bambina. Ho iniziato a viaggiare nel 1990, altra mia grande passione, in particolare viaggi naturalistici e culturali. Solo negli ultimi 10 anni ho potuto coltivare un'altra mia grande passione: la fotografia di natura. Mi piace fotografare e soprattutto gli animali (www.naturephoto-berselli.it). Amo molto anche la musica ed andare al cinema, ma la cosa a cui non potrei mai rinunciare è stare in mezzo alla natura ed agli animali. Il mio sogno è andare a vivere in Africa e organizzare safari fotografici ... forse è solo un sogno, ma non posso vivere senza sogni ...

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