Tel: 06/85376501 info@wwftravel.it

Vacanze WWF
 

Cicloturismo: la Strada

Riflessioni di un ciclista percorrendo Milano-Roma in bicicletta.


Una volta tanto non sono state le città, pure belle, o i monumenti, pure importanti, ma è stata la strada. Lei è stata la protagonista di questo viaggio da Milano a Roma. Sì, perché la strada, soprattutto certe strade, non sono un nastro d’asfalto, ma sono storia, cultura, incontri, personaggi, cibi, paesaggi. La strada è la vita di un Paese lungo e stretto come il nostro. Penso, ed è un paradosso, che l’auto mi abbia a lungo rubato le strade. Le percorre ma non le ama. La bicicletta mi restituisce questo patrimonio. Devo conservarlo. Il pedale mi riconsegna il senso e la dimensione reale dello spostamento da un luogo all’altro, con i tempi, le pause, gli allunghi e le impennate. Questa è una velocità vera e non fittizia, non alta e neppure bassa, ma dolce. Mi dà il tempo e il piacere di (ri)leggere i nomi dei luoghi e delle vie per cercare di risalire al loro significato profondo, mi permette di contare i cipressi uno a uno, le vigne una dietro l’altra o gli ulivi nei campi o le nuvole che scorrono nel cielo. Capire perché, lungo la strada che ci arriva, un paese sta sopra un colle oppure si nasconde in basso, fra le ombre della valle. Così facendo, o meglio, così andando anche la fatica ha un senso e si giustifica perché i miei avi, che costruirono quelle strade, non erano spreconi ma sapevano esattamente dosare i tracciati a seconda del bisogno. Alcune strade, le “vecchie” strade, si sposano al paesaggio e all’orografia senza offese e ingiurie. Mi dicono che il territorio non è vuoto, ma è lo spazio del vento e del sole, dei bei profumi e anche dei meno nobili odori, del verde dei boschi e del giallo dei campi, dei lontani orizzonti crestati o confusi nel caos nerastro di una tempesta in arrivo. «La strada viaggia già da sé», dice il gazzettista Marco Pastonesi, a me l’infinito piacere di conoscerla. Fortunatamente il ciclista ha ancora un tesoretto di belle strade, che le auto trascurano perché strette o tortuose. Di fronte all’incedere del brutto, pedalare il più possibile lontano da una strada trafficata significa ritrovarmi.

In questo caso l’azione del pedalare opera come una specie di dinamo rigenerante. Più pedalo, più il mondo si abbellisce. È una constatazione che vi prego di fare e vi accorgerete quanto è vera. Tutte le strade hanno un nome, le più povere hanno almeno un numero. Mi riprometto di ricordare nomi e numeri delle strade per poterle distinguere l’una dall’altra. Infatti, non esistono due strade uguali. Ognuna ha pregi e difetti, bellezze e lati da nascondere esattamente come gli umani. La strada è figlia dell’uomo fin da quando, in origine, alcuni cacciatori nomadi presero a seguire le tracce delle loro prede, facendo una pista, poi un sentiero, infine una strada.

LEGGI ANCHE

La strada (…secondo il cicloturista)

Cicloturismo: Fiori di strada

Cicloturismo: due ruote miliardarie

Cicloturismo: Bimbi in bici! Consigli per pedalare in famiglia

Ecoturismo in bicicletta: come scegliere le borse!

In bici con i bimbi

Cicloturismo responsabile. Bimbi al seguito: carrelli, trailgator & C

Come insegnare a un bambino ad andare in bicicletta!

Aria di primavera! Puliamo la nostra bicicletta!

Bici in Famiglia: 10 motivi per andare in bicicletta con i propri figli!

Cicloturismo: gli itinerari più belli d’Italia- La Via del mare (da Rovigo a Portogruaro)

Cicloturismo: gli itinerari più belli d’Italia: Salento!

Mongolia, avventure in bicicletta! 1a Puntata

Mongolia, avventure in bicicletta! 2a Puntata

Mongolia, avventure in bicicletta! 3a Puntata

 

 .

Scritto da Albano Marcarini

Nato a Milano nel 1954, costretto a vivere nel Terzo Millennio, Albano Marcarini è urbanista, cartografo, viaggiatore a piedi e in bicicletta. Appassionato compilatore di guide di viaggio, si è dedicato fin dalla più tenera età all'esplorazione geografica.

Multimedia

image description

Catalogo

image description

Magazine

image description