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Green Reporter: Mar Rosso e Azzurro Berenice

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Ecco un magnifico viaggio natura: il Mar Rosso e la sua splendida barriera corallina di Berenice, vissuti intensamente  e raccontati con passione da Valentina, la nostra Green Reporter di WWF NaTuRe!


Nell’ultimo anno mi sono appassionata molto al mondo marino ed alla fotografia subacquea e questo mi ha spinto nel Mar Rosso, mare dall’elevata salinità che ospita diverse specie endemiche. In un anno ho fatto tre viaggi in Egitto, in zone differenti, ma nessuna mi ha segnato tanto come Berenice, questo posto fantastico tra deserto e mare dove la natura è ancora selvaggia.
Rosso_pesce_farfalla_lowUltima porzione di territorio egiziano prima del Sudan, Berenice si trova a due ore e mezza di pullman dall’aeroporto di Marsa Alam. Per tutelare l’area marina protetta, tra Hamata e Berenice si trovano solo un paio di hotel. I turisti qui sono tutti amanti della natura e nella mia struttura, che a metà settembre ospitava una trentina di persone, con molto piacere, ho trovato attenzione e cura per l’ambiente anche da parte della popolazione locale, non sempre così scontato. Grazie a questo tipo di turismo e al rispetto per la natura, gli animali che abitano qui hanno dimensioni cospicue e si lasciano avvicinare con facilità.

Anche se è davvero semplice avvistare alcune specie, devo ammettere che ho passato più tempo in acqua che sulla spiaggia; buone conoscenze di scienze naturali e un pizzico di fortuna hanno fatto il resto. Una giornata ho deciso di dedicarla alla subacquea ed una alla ricerca dei delfinidi, le altre cinque giornate si sono sviluppate interamente nella aree circostanti il villaggio, tra le due praterie di fanerogame e le tre barriere coralline principali. Per vivere al meglio questo posto meraviglioso, la mattina presto ed il calar del sole sono due appuntamenti fondamentali. Ogni mattina alle sei ero in spiaggia a godermi i colori dell’alba e l’arrivo dei maestosi falchi pescatori, per poi spostarmi in mare tra le barriere. Alzarsi presto ha i suoi vantaggi: attorno a me, nessuno, solo io e il mare…e questo mi ha permesso di vedere già il primo giorno una magnifica aquila di mare.
Rosso_pesce_leone_lowIl reef più grande, un’ora e mezza di nuoto con una profondità massima di circa 15 m, è sempre soggetto a forti correnti, ma il percorso premia con una barriera paradisiaca dai colori stupefacenti. In profondità, cernie giganti, trigoni e pesci pipistrello, nella parte di barriera più superficiale, banchi di pesci chirurgo, splendide tridacne sgargianti, murene giganti di due metri, pesci istrice e meravigliose stelle marine spinose rosso-violacee, sullo sfondo solitari barracuda. In subacquea è facile osservare nudibranchi, esemplari di tartaruga embricata, pesci angelo e coppie di pesci farfalla. Questo reef è completamente ricoperto di coloratissimi vermi albero di natale e nelle ore più calde si popola di pesci leone, molti insieme ai loro piccoli in fase di esplorazione. Qui ho avuto anche un fortunato incontro ravvicinato con una splendida torpedine festonata.

 

 

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Nel piccolo reef, che potrei definire la nursery della zona, l’acqua arriva al massimo a 2,5 m ma la barriera non è da sottovalutare proprio perché ricca di micro pesci di ogni specie, anemoni e coralli dalle più svariate forme. La zona è abitata da moltissimi pesci pagliaccio, gamberi, donzelle, pesci pappagallo, carangidi, cernie, pesci unicorno e si può “giocare” con i curiosi sergenti maggiori. Si scorgono tra favi e favites gruppi di azzannatori a riposo, pronti a cacciare appena cala il sole, quando i polipi dei coralli escono dalle loro formazioni calcaree ed il silenzio avvolge di blu intenso la barriera.

Perpendicolarmente alla prateria principale, si trova un trionfo di acropore, madrepore e coralli molli. Per percorrerlo interamente occorrono circa tre ore a nuoto, ma già nella prima metà del reef si possono incontrare molto da vicino pesci napoleone, pesci scatola e pesci palla mascherati e stellati.

Nella prateria più piccola si trovano i paletti di un pontile abbandonato che la natura ha decorato di coralli. In questa zona vivono i pesci coccodrillo e si avvistano con facilità grossi pesci chitarra. L’area è poco frequentata e quotidianamente si possono vedere una decina di tartarughe verdi che pasteggiano serene, per poi danzare verso la superficie. Nuotare accanto a queste splendide creature a rischio di estinzione è davvero emozionante.
Rosso_delfini_lowLa giornata dedicata alla ricerca dei delfinidi è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Insieme al centro diving si può organizzare l’escursione a Sataya (massimo 10 persone) con una modesta cifra ed un personale attento. Dopo due ore di navigazione ed una breve lezione sul comportamento da tenere in presenza dei mammiferi, raggiunta questa laguna dai colori maldiviani, con sabbia bianchissima ed acqua azzurro-celeste, ci siamo spostati con un gommone alla ricerca delle stenelle. Avvistate le prime pinne, tutti in acqua. Abbiamo assistito al passaggio di un grande gruppo di stenelle con molti piccoli e dopo altri tre avvistamenti, il quarto gruppo, composto da giovani elementi, si è avvicinato incuriosito ed ha poi nuotato e giocato insieme a noi per un ora. INDIMENTICABILE!!!

Se tornerò in Egitto, ci sarà un unico Mar Rosso, quello di Berenice.

 

BERENICE – INFORMAZIONI PRATICHE
– Come andare: volo per Marsa Alam + due ore e mezza di pullman sull’unica strada esistente (Marsa Alam- Sudan).
– Quando andare: tutto l’anno. Il clima è molto secco e nei mesi invernali le temperature oscillano tra i 15°C e i 25°C e 22°C in acqua, nei mesi estivi tra i 25°C e i 35°C e in acqua 28-30°C. Personalmente in queste zone preferisco i mesi di giugno e settembre, ma la scelta è da effettuare soprattutto in funzione degli animali che si sperano di vedere (correnti, temperatura dell’acqua, periodo di migrazione, deposizione e schiusa di uova, ecc)
– Costo approssimativo: dai 700 ai 2000 euro circa a persona, volo compreso, ovviamente in funzione del periodo in cui si va.
– Cosa portare: crema solare e dopo sole, costume, macchina fotografica, maschera, boccaglio, pinne. Agli snorkelisti consiglio una muta leggera o una maglietta sempre perché per ustionarsi la schiena basta veramente poco. E’ possibile affittare o comprare le attrezzature per snorkeling e diving in loco ma consiglio comunque di portarsi il tutto da casa.

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Scritto da Valentina Balestra

Laureata in Ingegneria dell'Ambiente, al momento lavoro dove possibile. Adoro gli animali e sono amante della natura sin da bambina, il contatto con entrambi per me è fondamentale e mentre aspetto di trovare un lavoro che favorisca questo legame unico (il mio grande sogno), nel tempo libero mi dedico ad essi, dalla lettura di testi all'azione sul campo. La curiosità e la voglia di conoscere, di capire, mi hanno inevitabilmente spinto a viaggiare e ad esplorare la natura in tutte le sue forme, permettendomi non solo di osservarla da vicino ma anche di viverla. Mi piace scrivere, praticare sport all'aperto come il diving e fotografare le meraviglie della natura, sopra e sotto l'acqua! Il mio passatempo preferito: coccolare i miei cuccioli!! valesarab@hotmail.it

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