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Seychelles & Natura: camminare in Paradiso!

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Credo che raramente nella vostra vita abbiate pensato di fare un Viaggio di turismo responsabile alle Seychelles. Normalmente vengono, nell’immaginario collettivo, pensate come isole dove vanno i ricchi o vanno le persone che vogliono andare in spiaggia scendendo semplicemente dal loro resort.


Ebbene questo non è così! C’è anche un modo per fare turismo responsabile alle Seychelles, per fare viaggi itineranti, per spostarsi fra le varie isole, scoprire un paesaggio, una vegetazione, animali che forse non avreste mai pensato fosse possibile incontrare in questi luoghi e, soprattutto, fare probabilmente quella che è l’attività più bella, più affascinante di queste isole: andare alla scoperta di spiagge nascoste e lontane dal turismo di massa.

Sunset over Praslin Island, SeychellesAttraverso dei piccoli trekking nella giungla, delle piccole passeggiate mai troppo impegnative, ma sempre molto interessanti, circondate dalla vegetazione tropicale siamo in grado di arrivare in spiagge dove spesso siamo le uniche persone presenti. Chiaramente questo ci consente di avere intorno a noi tutta la libertà per potere nuotare da soli in acque, per poter passeggiare nella spiaggia, potersi creare degli spazi che spesso ci sono preclusi in altre spiagge dove il turismo di massa è a volte troppo invasivo.

Ecco un viaggio alle Seychelles di turismo responsabile che consente di fare questo tipo di esperienza!

Ora, è vero che le Seychelles sono composte da 115 isole, quindi tantissime e non c’è la possibilità di vederle tutte. Sarebbe veramente impossibile. Normalmente si sta intorno a Mahè e le isole più grandi che sono intorno alla capitale. Ma, dovendone scegliere una della quale parlare oggi, probabilmente la più selvaggia, quella che più mi ha affascinato nei miei viaggi alle Seychelles, è certamente l’isola di Praslin, che si trova a circa un’ora di distanza con un traghetto o con un aliscafo da Mahè e da molti viene considerata l’isola con le spiagge più belle.

Probabilmente alcuni di voi avranno sentito parlare di spiagge leggendarie come Anse Lazio o come la stessa Anse Georgette, spiagge con i famosi colori smeraldo dell’acqua con sabbia soffice come farina, con dei grandi massi di granito adagiati direttamente sulla spiaggia. Queste sono località dove ci si può arrivare sia attraverso una semplicissima passeggiata oppure attraverso dei bellissimi trekking nella giungla che portano in alcune parti di costa, vicino a queste spiagge più rinomate e più turistiche, dove davvero possiamo trovare degli scorci molto interessanti.

Island vegetation. SeychellesQuando per le prime volte iniziammo a fare i sentieri alle Seychelles, gli abitanti dell’isola ci guardavano come dei marziani, perché per loro era anomalo che dei turisti venissero e non si mettessero in spiaggia su un lettino. Sull’isola di Praslin addirittura c’era una sola guida escursionistica, perché è un’attività molto poco richiesta ma, proprio insieme a questa guida, iniziammo ad aprire dei sentieri nella giungla.

Aprimmo il primo, che era chiuso da anni ormai, che andava dalla parte est alla parte ovest dell’isola, con degli scenari affascinanti, attraversando tutta la foresta tropicale, anche attraversando delle zone umide con dei pandanos bellissimi a destra e sinistra. Insomma un’esperienza affascinante, che ci ha portato da Grand Anse fino alla parte opposta ad Anse Possession dove, come sempre alla fine di ogni trekking, ci siamo concessi un bagno bellissimo!

Abbiamo poi provato altri due itinerari in parti più piccole dell’isola, più corti, finchè non abbiamo deciso di verificare il collegamento, attraverso la giungla, tra le due spiagge più belle e più rinomate, ovvero quelle famose Anse Lazio e Anse Georgett e alla quale, a quest’ultima, si arriva solamente se si pernotta nel super resort di lusso Lemuria. Accedendo però dalla montagna è possibile entrare in questa spiaggia!Hawksbill turtle (Eretmochelys imbricata); Seychelles

E così, insieme al primo gruppo di fortunati, perché così li voglio definire i turisti, iniziammo questo trekking di circa tre ore, partendo con le pantofole e le ciabattine da bagno, col costume, mettendo poi le scarpine da trekking, e attraversando la giungla lungo la costa.

Ricordo l’espressione dei turisti la prima volta che videro Anse Georgette dall’alto, una sorta di sogno, un paradiso. Da quel momento la discesa, che normalmente si fa in 20-25 minuti, venne fatta in pochissimi minuti perché lo scopo di tutti era raggiungere quella meravigliosa spiaggia!

Il premio finale di ogni passeggiata è chiaramente il bagno finale in queste acque cristalline, il pranzo sulla spiaggia e il relax dopo il pranzo.

Ecco, queste sono le Seychelles così come le viviamo noi: Seychelles fatte di passeggiate, di trekking e anche di bagni.

Un modo unico per vedere tante spiagge. In un viaggio di due settimane ne vediamo almeno venti di spiagge diverse!

Questa è una proposta certamente alternativa rispetto a quella dei villaggi ma che dà molta soddisfazione e che soprattutto attrae sempre più persone!

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Scritto da Andrea Giorgi

Andrea Giorgi, accompagnatore Turistico internazionale, specializzato nelle destinazioni medio e lungo raggio. Ha vissuto in Spagna (a Siviglia, dove ha appreso i segreti del flamenco e della manzanilla) ed in Sud America (a Montevideo, dove ha imparato ad apprezzare i piaceri di un frigorifero pieno di cose da mangiare...), oltre a periodi trascorsi viaggiando in varie parti del mondo (all'Isola di Pasqua hanno scolpito un Moai che gli assomiglia. Dal 2009 partecipa alla gestione delle attività di Four Seasons, e collabora con WWF Nature per la programmazione e la gestione dei viaggi adulti.

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