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Ventotene, paradiso imperfetto

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Ventotene e Santo Stefano: magnifiche zone marine e paradiso di biodiversitá, ma quali sono le problematiche che le affliggono?

Vegetazione insufficiente, turismo irresponsabile, edificazione eccessiva e sconsiderata sono solo alcune delle minacce per la flora e la fauna delle isole, sebbene esse siano tutelate. L’Area Marina Protetta e la Riserva Naturale Statale nascono con lo scopo di salvaguardare l’ambiente marino e terrestre, nonostante ci sia chi non le approva
ventotene_gommonecompletamente, principalmente per via del modo in cui sono state imposte agli isolani: “Un giorno il sindaco ha deciso di istituire questa zona protetta senza aver chiesto la nostra opinione”, dice uno degli abitanti intervistati.

Secondo alcuni, la presenza delle due aree protette ha inoltre alterato le abitudini e le tradizioni del luogo, anche se sono stati probabilmente altri fattori a determinare il cambiamento. Ad esempio, la caccia, largamente praticata in passato, ora e’ completamente vietata; fatto comunque sicuramente positivo per la conservazione della fauna.

La trasformazione da area agricola a localita’ turistica ha portato la graduale perdita dell’identita’ locale, indipendentemente dalla protezione del territorio. Pochissimi sono completamente
nave cisterna_ridotta contrari alle aree protette, ma anche tra chi e’ favorevole, e’ diffusa l’idea che le regole e i divieti siano eccessivamente rigidi e dovrebbero essere modificati. In particolare coloro che sono impiegati in attivita’ turistiche, non condividono il criterio di zonazione dell’Area Marina Protetta e vedono le limitazioni al traffico nautico (peraltro spesso poco rispettate per mancanza di controlli) come un ostacolo al turismo, mentre è l’unico modo per preservare la costa e i fondali per tutti.

Uno dei problemi dell’isola di Ventotene e’ la sua dipendenza dall’esterno. L’isola e’ priva di fonti e di falde acquifere, e di conseguenza, e’ necessario il trasporto d’acqua tramite nave cisterna. Ogni anno vengono consumate 140 mila tonnellate d’acqua, con un costo economico e ambientale enorme, ovvero 8 milioni di euro, una notevole produzione di anidride carbonica e l’inquinamento dell’ambiente. Altro esempio di spreco e’ il rapporto tra produzione e consumo dell’energia elettrica. Durante il periodo estivo, la richiesta di energia aumenta drasticamente, perchè la popolazione passa da 260 a 5.000 abitanti. La centrale elettrica però non e’ flessiblie, e continua, d’inverno, a produrre molta piu’ energia di quanta ne sia realmente richiesta. I risultati sono i medesimi: costi stratosferici e sprechi.

Autori: Anita Mezza, Olivia Covatta, Mattia Fiorentini, Marcello Piazza, Anita Fischetti. Gli autori hanno  partecipato al WWF LAB “Green Reporter in barca a vela”, svoltosi alla fine di luglio, 2012. 

Scritto da WWF Nature

WWF Nature è il programma di turismo responsabile naturalistico di WWF Ricerche e Progetti, che gestisce la carta di qualità del WWF Italia sul turismo responsabile e ne monitora l'applicazione, da parte dei Tour Operator e fornitori locali di servizi turistici ed educativi che realizzano le attività presentate su questo portale.

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