Tel: +39 02 831331 turismo@wwf.it

Vacanze WWF
 

Viaggiare lento nell’Appennino veloce – 1

babfabc324898098b0ab92678d27d9e5_Generic

Riattraversiamo con lentezza le transappenniniche settentrionali, lungo le antiche vie che collegano il Nord Italia dal resto della Penisola. Sentieri, mulattiere, crinali e tratte ferroviarie!


53La parola d’ordine è rallentare. Quel lungo tratto di Appennino che divide la Pianura Padana dal resto della Penisola, oggi si trapassa in poche decine di minuti, con treni veloci, tunnel e viadotti autostradali. Ma rischiamo di perderci il meglio. Vi invitiamo ad attraversare con lentezza questi luoghi di passaggio, perché recuperiamo tutti un pezzo di noi stessi. Da millenni l’Appennino settentrionale segna lo spartiacque tra due mondi: quello Mediterraneo da quello dei popoli del Nord.
L’attraversamento di questo confine ha sempre avuto grande importanza per gli scambi e le relazioni commerciali. Un intenso traffico di uomini, animali, culture e saperi, che avveniva sulle mulattiere e su quei sentieri montani, su cui vorremmo ricondurvi, animati da un’altra idea del viaggiare. A piedi, in bicicletta e a cavallo, oggi si possono ripercorrere queste antiche tratte da un borgo all’altro, lontano dalle arterie intasate da camion e turisti della domenica.
IMGP7249Parliamo di percorsi carichi di storia e di mistero come la Via degli Dei, che collega Bologna con Firenze in 4 o 5 tappe. Parliamo della Via Francigena, che, superato l’Appennino conduceva i pellegrini verso Siena e Roma, o del trekking lungo i crinali, come la Grande Escursione Appenninica, o la Via dei Parchi. Non si tratta di ritornare al passato, anzi potremmo rivalutare l’opera dell’uomo, cogliendo il meglio di secoli di civiltà.
Fortunatamente, vi sono alcune linee ferroviarie che valicano l’Appennino in diverse direttrici e permettono
MAUB3200di intercettare alcune vie e numerosi sentieri, con le stazioni che diventano basi di partenza per escursioni montane, borghi e luoghi ricchi di storia. Chi non ha tempo, né gambe per percorrere troppi chilometri può scegliere di sfruttare al meglio i mezzi pubblici, integrando il treno con la bici, con eventuale supporto delle corriere.

Abbiamo selezionato tre percorsi da sfruttare in funzione dei tempi di percorrenza, delle difficoltà di tracciato e degli interessi. Ecco il primo!


FirenzeFaentinaFAENTINA

Cominciamo da questa linea ferroviaria, dal 1892, collega Firenze con Faenza. Il percorso si snoda tra borghi e monasteri, pievi romaniche e mulattiere, ripercorrendo il cammino di Dante nel suo esilio verso Ravenna o ritrovando l’ispirazione di Dino Campana, il poeta eclettico e visionario di Marradi (FI). Tra le tappe intermedie più importanti annoveriamo:
Vaglia: che permette di raggiungere Fiesole (FI), a piedi o in bicicletta, sfruttando l’ottima sentieristica. Ci sono poi Ronta, da cui partono sentieri per valicare fino ai paesi della Romagna Toscana e Borgo San Lorenzo (FI): capoluogo del Mugello, con la pieve omonima, fondata nel XII sec. e la seicentesca chiesa di S. Carlo ai Cappuccini. Il Mugello ospita alcune tra le più antiche abbazie appartenenti all’ordine dei Vallombrosiani, ma non dimentichiamoci di assaggiare i tortelli mugellesi DOP, preparati con un impasto ripieno di patate. Dal borgo di Crespino del Lamone, paese dell’acqua buona e delle fontane, a piedi possiamo raggiungere svariati sentieri di crinale, come la vetta del Poggio degli Allocchi (1019 m), con ampia vista sulla valle del Sieve.

IMGP5232Il capoluogo è Marradi (Fi), nella Romagna toscana, importante località turistica e agricola, immersa nelle marronete, celebrate in ottobre con la sagra della castagna, che prevede corse speciali da Firenze e da Faenza, con treni d’epoca anche a vapore.
Da Marradi, a piedi, in bici o anche con l’autobus, si può giungere a Palazzuolo sul Senio (FI), per ammirare la bellezza architettonica della piazza principale, con le case ricche di portici, a testimonianza della funzione di mercatale del paese. Tra le specialità gastronomiche ricordiamo il caprino dell’Alto Mugello, insaporito con erba cipollina, rucola e pepe, e il rovaggiolo di latte vaccino del Mugello, formaggio fresco a pasta molle.
Scendendo in Romagna, è irrinunciabile una sosta a Brisighella, notevole borgo medioevale, dotato di una stazione termale.

Continua…..

I POST DI MAURIZIO BACCI NEL BLOG WWF NATURE

Viaggiare lento nell’Appennino veloce – 1
Viaggiare lento nell’Appennino veloce – 2
Viaggiare lento nell’Appennino veloce – 3
Viaggiare nella Natura – Laghi che passione/1
Viaggiare nella Natura-Laghi che passione/2!
Viaggiare nella Natura-Laghi che passione/3
In Treno sulla Lava: in viaggio con la Ferrovia Circumetnea – 1a Puntata
In Treno sulla Lava: in viaggio con la Ferrovia Circumetnea – 2a Puntata
Turismo lento: il Parco dal finestrino
Ecoturismo a scartamento ridotto
Sulla neve senz’auto – Parte I
Sulla neve senz’auto – Parte 2
Ecoturismo in canoa-1
Ecoturismo in canoa-2

Scritto da Maurizio Bacci

Maurizio Bacci (1960), primo laureato in Italia in Ingegneria Ambientale (1986). Esperto in riqualificazione fluviale, VIA, ingegneria naturalistica, turismo e mobilità sostenibili, efficienza energetica, modelli di vita a basso effetto ambientale, fotografia naturalistica, escursionismo. Ha lavorato per UE, ministeri, regioni, enti territoriali, università, editori, società, ONG. E' amministratore e direttore tecnico della società IRIS (irisambiente.it). Collabora col WWF Italia dal 1979 e attualmente è consigliere nazionale. E' ideatore dei network turismointreno.it e h2oltre.com (educazione ambientale percettiva e creatività multiartistica).

Multimedia

image description

Catalogo

image description

Magazine

image description