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Thailandia, nel Parco Khao Sok: il lago Cheow Larn – 2a parte

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cheow-larn-lake-50417La strada che ci porta a Cheow Larn Lake ci dà un anticipo di quello che sarà. Bob, la nostra guida, ci accompagnerà con la sua auto  e resterà con noi per i prossimi due giorni.

Passiamo in mezzo a foreste, piantagioni di caucciù, visitiamo grotte dove vivono Monaci e ci perdiamo completamente in questo angolo di mondo…così remoto e così lontano da qualsiasi realtà immaginabile!

Da qualche minuto abbiamo iniziato a costeggiare Cheow Larn Lake, infatti le curve sono diventate più numerose. I pinnacoli che contornano il lago spiccano alti verso il cielo e Bob parcheggia la sua auto in una specie di grotta naturale, che si trova lungo la strada accanto al “porticciolo” di fronte a noi. Dobbiamo lasciare qui i nostri zaini e portare con noi solo il minimo indispensabile e quando arriviamo all’imbarcazione capiamo il perché. La longtail, la classica barchetta di legno dalla forma molto allungata molto utilizzata nel Sud Est asiatico, è davvero troppo piccola per portare oltre a noi anche l’ingombro degli zaini. Ma poco importa perché in realtà non ci servirà molto in mezzo al lago.

Hylobates_lar_-_Kaeng_Krachan_lowQuest’avventura è da subito sbalorditiva. Pochi minuti di navigazione e anche i rumori del piccolo punto di attracco, svaniscono e noi ci troviamo immersi in una naturaincontaminata. Questo lago è immenso e seppur artificiale in quanto creato con la costruzione di una diga, ha lasciato nuovo spazio alla natura ed è diventato rifugio di parecchie specie animali tra cui i gibboni dalla mani bianche. Le soste per vederli sono numerose e l’incanto nel poterli osservare liberi ed indisturbati mentre si muovono agili e veloci lungo le pareti verticali è tale da lasciarci sbalorditi.

Dopo circa 3 ore di navigazione arriviamo a destinazione. Una serie di capanne galleggianti collegate tra di loro da una passerella che si trova anch’essa sull’acqua e a loro volta collegate ad una piattaforma coperta da un tetto in di foglie, che funge sia da attracco alla longtail che da spazio comune dove mangiare, sarà il rifugio che ci ospiterà per i prossimi giorni.

Khao_Sok_Lake_MapSiamo immersi in un silenzio surreale quaggiù, le acque sono immobili e verso sera la luce obliqua dei raggi del sole trasforma il riflesso delle cime dei monti, che un tempo, prima di venire sommersi dall’acqua erano vallate, in un’immagine che sembra come ritratta nei quadri impressionisti.
Stando seduti sul retro della palafitta con i piedi in acqua si ha la possibilità di guardare ed ascoltare uno spettacolo incredibile di suoni e natura. Gli ultimi buceri ritardatari fanno ritorno ai loro nidi e le scimmie mandano gli ultimi richiami prima che la luce scompaia, come sempre, all’improvviso in questa parte di mondo vicina all’equatore.

Col calare della sera i suoni cambiano e l’ambiente diventa in un certo senso spettrale.
Quella che faremo sarà una delle escursioni più memorabili che tutt’oggi restano ben impresse nella mente. Il safari notturno qui è diverso da quello fatto la sera precedente, perché si fa sull’acqua su una piccolissima barchetta a remi.
Il silenzio è totale e per fortuna le nuvole monsoniche hanno lasciato anche questa notte spazio alla luna che illumina l’acqua e la fa diventare color argento. Si sentono guizzi dei pesci che salgono a nutrirsi dei tanti insetti che sorvolano la superficie dell’acqua e con le luci si vedono gli occhi degli animali che guardinghi vengono ad abbeverarsi sulla riva del lago.

L’unico rumore che si sente è la nostra pagaia a contatto con l’acqua luccicante di luna e lucciole.
Respiri profondamente e cerchi di memorizzare ogni singolo dettaglio, ogni singolo rumore ed ogni riflesso che riesci a catturare nella memoria e sei grato che al mondo esistano luoghi così che sono un trionfo di vita e natura.

Cosa Fare:
Cheow Larn Lake fa parte del parco di Kaho Sok e per pernottare qui basta farsi organizzare l’escursione, mettendosi d’accordo con uno dei tanti lodge/guest house/ agenzie che si trovano nel parco. Avrete la possibilità di fare escursioni sia a piedi che in barca sia diurne che notturne, andare i kayak o semplicemente rilassarvi sulla vostra capanna galleggiante.

 

 

 

 

Scritto da WWF Nature

WWF Nature è il programma di turismo responsabile naturalistico di WWF Ricerche e Progetti, che gestisce la carta di qualità del WWF Italia sul turismo responsabile e ne monitora l'applicazione, da parte dei Tour Operator e fornitori locali di servizi turistici ed educativi che realizzano le attività presentate su questo portale.

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