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Costa Rica: pagaiando tra i canali del Tortuguero/1

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Ecco il nuovo viaggio natura di Sarah – reporter di WWF NaTuRe, che ha viaggiato in Costa Rica,  uno dei posti del Pianeta più ricchi di biodiversità. E’ andata nel mitico  Parco nazionale del Tortuguero, immerso per buona parte nella foresta tropicale, ma che si affaccia sul mar dei Caraibi con chilometri di spiagge incontaminate,  dove vanno a riprodursi ben 4 specie di tartarughe marine.  Buona lettura!

Il Costa Rica, è un piccolo stato situato in quella che è la ‘terra di mezzo’ che unisce le 2 Americhe. A vederlo sulla cartina non è altro che un lembo di terra tra lo stato di Panama a sud ed il Nicaragua a nord, il mar dei caraibi a est e l’oceano pacifico a ovest eppure è reputato come uno dei paesi con maggiore biodiversità al mondo, considerando che la maggior parte del territorio è ricoperto da giungla e parchi naturali; ed è proprio di uno di questi parchi di cui vorrei parlarvi.

Siamo al Tortuguero, un parco naturale di incredibile e remota bellezza situato a nord-est del paese. Un incontro esplosivo di vita tra l’oceano che bagna la lunga spiaggia, sulla quale centinaia di tartarughe verdi di mare vengono a deporre le loro uova specialmente tra la fine di Luglio e di Agosto, ed il Rìo Tortuguero, l’ampio fiume che si snoda tra la fitta e infinita giungla, diramandosi a sua volta tra un numero indefinito di canali secondari.

E’ mattina presto, non sono nemmeno le cinque, ed i primi cinguettii degli uccelli più mattinieri si insinuano insistenti tra i versi di quelli notturni che invece stentano a ritirarsi. Il fiume scorre quieto e lento e la strada che percorriamo per raggiungere la piccola canoa attraccata sulla riva che la nostra guida, un nicaraguegno, utilizzerà per condurci in questa scoperta, è ricca di suoni.

OLYMPUS DIGITAL CAMERALa luce dell’alba comincia a rischiarare i nostri passi, così che possiamo vedere anche i primi movimenti degli animali un po’ più lontani da noi. E’ tutto molto rilassato e non ci sono tempistiche da rispettare qui se non quelle dettate dalla natura, dall’arrivo della luce che scandisce il giorno, ed il susseguirsi del buio che invece da il benvenuto alla notte, e dagli acquazzoni potenti e improvvisi che invece permeano la vita di questo posto straordinario.

Quando arriviamo alla piccola canoa, un guscio malmesso che ha fatto il suo tempo, scopriamo subito che imbarca acqua da un buco sul fondo quindi, oltre a pagaiare una parte del nostro compito sarà anche quella di drenare sistematicamente l’acqua fuori con l’ausilio di una scodella che fa parte dell’attrezzatura che si trova sul fondo della piccola canoa.

Con un colpo di pagaia ci stacchiamo dalla riva e ci allontaniamo dal piccolissimo villaggio che prende il nome stesso del parco all’interno nel quale si trova.

OLYMPUS DIGITAL CAMERADue colpi remi e la magnifica natura di questo posto ci inghiotte e ci rapisce. Non faremo troppa strada perché ogni metro è ricco di vita e noi continuiamo a fermarci per contemplare ogni singolo animale che incontriamo e la nostra guida, preparatissima, ce ne illustra le caratteristiche, la diffusione lungo il territorio e alcune particolarità legate alle leggende tradizionali o ai luoghi comuni.

Da queste parti si gira principalmente con piccole imbarcazioni e canoe a remi per non disturbare la fauna e inquinare il meno possibile le preziose acque, ma in questo modo è anche incredibilmente facile avvicinarsi agli abitanti del parco. Infatti proprio grazie al fatto che siamo su una canoa a remi possiamo spingerci fino a sfiorare le sagome dei caimani che restano immobili al nostro passaggio tenendoci però costantemente sott’occhio, perché siamo pur sempre in una giungla e come ospiti dobbiamo stare attenti e portare rispetto!

Continua……

Per Approfondire:
Viaggio WWF NaTuRe:  Costa Rica: in viaggio nella sua straripante natura!
Blog: Natura in Costa Rica: 5 Parchi da non perdere assolutamente!

I precedenti articoli di Sarah:
Thailandia: nella natura del Parco nazionale Khao Sok 1a parte
Thailandia, nel Parco Khao Sok: il lago Cheow Larn – 2a parte
Alla ricerca del delfino dell’Irrawaddy- Viaggio nel Laos 1a parte
Cercando il Gibbone dalle Guance rosa – Viaggio nel Laos 2a parte
Orango: un viaggio nel cuore del Borneo per scoprire questo animale!
Viaggio in Malaysia – Tioman: l’isola drago

Scritto da Sarah Colombo

Laureata in Lettere Moderne lavoro per il web da 10 anni, ma la mia grande passione sono i viaggi, soprattutto quelli che mi portano in mezzo alla natura in cerca di specie a rischio. Amo viaggiare in posti remoti che mi danno la sensazione di perdermi; mischiarmi alla gente del posto e calarmi completamente in un mondo nuovo. Nel tempo libero mi piace nuotare, correre, leggere e cucinare per gli amici piatti tradizionali lombardi. La sera amo rilassarmi in compagnia di mio marito e di una buona birra ghiacciata. Un sogno nel cassetto? Vivere un giorno in una riserva faunistica in Africa. Ecco il mio sito dei viaggi che ho fatto: www.myexplorando.com Questa la mia email se mi vuoi conattare: myexplorando@gmail.com

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