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ISCHIA: tra sorgenti e vulcani sull’isola dai mille volti

Un viaggio ad Ischia non è una semplice vacanza su un’isola, ma una vera e propria esperienza, completa in ogni sua sfaccettatura. Il luogo comune che si è creato attorno al mito dell’isola verde è costituito dal trinomio sole, mare e parchi termali ma Ischia autentica è molto di più: vigneti, macchia mediterranea, bosco e pineta, crateri, duomi lavici, calanchi, sorgenti, tufo,pomice e solfatara.

Durante le nostre escursioni a piedi visiteremo antiche cantine dove si respira forte l’odore del mosto e delle tradizioni, scopriremo case misteriose alle pendici del Monte Epomeo (789m) scavate nel tufo verde, passando le dite tra le scalfitture ancora visibili dei picconi che le hanno create.

Potremo non solo respirare l’odore acre dello zolfo ma anche sentirne la consistenza tra le mani. Lungo i sentieri conosceremo le diverse piante aromatiche come l’origano selvatico, il mirto e la pipernia, l’erba aromatica utilizzata per cucinare il piatto tipico isolano: coniglio all’Ischitana!

Mangeremo prodotti bio che raccoglieremo personalmente e degusteremo vini doc ricavati da vigneti a terrazzamenti tra i quali non mancheremo di passeggiare. Ci perderemo tra stretti vicoli detti “Saraceni” poiché furono costruiti nel tentativo di difendersi dalle continue incursioni via mare di questi feroci pirati.

A fine escursione ci rilasseremo sulla spiaggia e se il tempo lo permette un tuffo a mare o una doccia tra le acque benefiche di Nitrodi chiuderà al meglio la giornata.

Questa vacanza è speciale perché:

  • Il Mare e la macchia mediterranea, dal blu al verde lussureggiante
  • Camminare su una solfatara toccando i minerali di cui è composta.
  • Osservare l’isola a 360°dalla vetta del Monte Epomeo

Quando

Dal 19 al 24 settembre; (6 giorni/ 5 notti)

Come

Viaggio di gruppo con guida (min. 6 max. 15 partecipanti)

 Cosa facciamo

Escursioni a piedi di difficoltà media; passeggiate per i sentieri dei borghi marinari e contadini; visite di antiche cantine scavate nel tufo verde; degustazioni di prodotti tipici locali.

Dettagli sulla scala di difficoltà sono riportati QUI.

 Dove dormiamo

Pensione a conduzione familiare

 Pasti inclusi

Tutte le colazioni e tutte le cene ( ad eccezioni di una cena)

Pasti NON inclusi

Tutti i pranzi al sacco

 Come si raggiunge 

Treno e traghetto (non inclusi)
Spostamenti locali con pulmino privato (non incluso)
Inizio viaggio: ore 15:00 circa direttamente in hotel
Fine viaggio: ore14:00 circa
Orari soggetti a variazione

 

Trasporti locali

Pulmino a noleggio
NB: mentre il primo veicolo a noleggio sarà condotto principalmente dal ns. accompagnatore, qualora fosse necessario noleggiare più veicoli sarà richiesta la collaborazione dei partecipanti alla guida dei veicoli.

Abbigliamento e attrezzatura

Abbigliamento a strati comodo e sportivo, occhiali da sole, cappellino, giacca a vento, costume da bagno.

Per altre informazioni generali sull’attrezzatura e sull’abbigliamento clicca QUI

Note

Nel caso a fine escursione ci fosse la possibilità di fare il bagno non sempre sarà possibile avere a disposizione uno spogliatoio per cambiarsi.

Si consigliano le scarpette di gomma per gli scogli, maschera e tubo. Munirsi inoltre di più di un telo mare, di una cuffia da piscina e di una felpa comoda e leggera.

Per informazioni tel. segreteria viaggi 06 27800984 selezione 50

1° giorno        ITALIA/FORIO D’ISCHIA – I VICOLI SARACENI

Arrivo sull’isola e sistemazione in albergo, pomeriggio dedicato alla scoperta del comune di Forio: i vicoli saraceni sono il singolare tracciato urbano sorto attorno alle torri di avvistamento, rifugio e difesa che l’Università di Forio realizzò a sue spese nella prima metà del 1500 per difendersi dai terribili attacchi dei pirati turchi. La funzione principale di questo dedalo di vicoli era guadagnar tempo e metri sugli assalitori saraceni, in modo da rifugiarsi nelle torri costiere e organizzare la resistenza dai tetti con acqua bollente, pietre, macigni e tutto quanto fosse stato disponibile a tiro. Un’esigenza difensiva comune a tante località del Mediterraneo, ma che solo a Forio e in pochissime altre località ha determinato esiti urbanistici e architettonici tanto singolari.

2° giorno        SERRARA FONTANA – IL MONTE EPOMEO

Il percorso parte dal comune di Serrara, attraverseremo un paesaggio selvaggio e affascinante sul versante ovest dell’isola, si arriva fino al bosco dei Frassitelli, un terrazzo di acacie fittissime. Il sottobosco, è il regno del coniglio selvatico, tipico piatto locale. Arrivati all’altezza di un arco di pietra, il percorso prosegue ripidamente in salita fino ad arrivare ad uno sterrato che porta a Pietra dell’Acqua. Si è ormai giunti sulla cresta dell’Epomeo e il percorso prosegue fino ad arrivare alla cima più alta dell’isola, Punta San Nicola (789m), dove è presente un eremo scavato nell’enorme masso di tufo verde che costituisce la cima stessa. Da questo punto comincia la discesa che ci porta fino al bosco della Falanga, in questo bosco di castagni è possibile trovare le tipiche case di pietra, le fosse della neve e antichi “palmenti” scavati nel tufo verde, tipica pietra locale. La passeggiata prosegue fino ad un vigneto a terrazzamenti che si affaccia su tutto il comune di Forio, assaggeremo del buon vino locale e ci riposeremo prima di rientrare.

Dislivello: 500m – Lunghezza: 4km – Durata: 4:00 ore

3° giorno        BARANO – LA TENUTA DEL CANNAVALE E LA SORGENTE DI NITRODI

Oggi attraverseremo una delle aree più verdi dell’isola, dove avremo modo di ammirare il versante est caratterizzato da un panorama mozzafiato. La zona di Fiaiano è piena di splendidi castagni ed è il luogo dove ancora si conservano le antiche sorgenti d’acqua che dissetavano gli isolani e irrigavano i campi. Attraverseremo una “spiaggia fossile” testimonianza del passato sommerso di una parte dell’isola e andremo in cima al Monte Trippodi (502m). Da qui riscenderemo per il “Piano San Paolo” fino a raggiungere una splendida tenuta detta “del Cannavale” dove ci rinfrescheremo con l’acqua della sorgente di Buceto e assaggeremo pietanze a base di prodotti BIO che raccoglieremo noi stessi direttamente dall’orto. Riprenderemo il cammino fino ad arrivare alla sorgente delle ninfe di Nitrodi dove potremo usufruire delle docce d’acqua fresca dalle proprietà curative e di comodi lettini o sedie sdraio dove leggere un libro o schiacciare un pisolino.

Dislivello: 300m – Lunghezza: 5km – Durata: 4.30 ore

4° giorno SERRARA FONTANA – CAVASCURA E I PIZZI BIANCHI
I Pizzi Bianchi sono uno scenario unico, in continua evoluzione, il suo aspetto, scolpito da secoli di piogge e venti, cambia di continuo. Un luogo eccezionale, sconosciuto alla maggior parte degli isolani, un paesaggio incantato. Nel comune di Serrara Fontana, dalla frazione di Noia, scenderemo attraverso una vecchia mulattiera, scorgeremo antiche cantine scavate nel morbido tufo e antichi terrazzamenti coltivati a vite. Si giunge ai Pizzi Bianchi, luogo surreale, un gruppo di pizzi che fuoriescono dal terreno di un colore perfettamente bianco, candidi e delicati, con una pietra che fa da cappello. Alcuni assimilano questo luogo alle meraviglia dei luoghi della Cappadocia in Turchia. Da qui riscenderemo il sentiero tra frutteti e campi coltivati fino a raggiungere le antiche grotte di Cavascura, realizzate dai romani, e la spiaggia dei Maronti dove sarà possibile fare un tuffo rinfrescante e sostituire l’abbigliamento da escursione con uno più comodo da mare. A discrezione del partecipante sarà possibile mangiare pollo o pesce cotti con i vapori della terra presso un ristorante situato sulla caldissima spiaggia delle Fumarole.
Dislivello: 350m (in discesa) – Lunghezza: 3km – Durata: 4:00

5° giorno RELAX ALLE TERME
Questa giornata sarà dedicata interamente ai bagni termali in uno dei magnifici giardini dell’isola d’Ischia. Godremo dei benefici delle acque termali presenti sull’isola grazie all’attività vulcanica ancora presente nel sottosuolo. Cena in albergo e pernottamento.

6° giorno ISCHIA – CAMPAGNANO E PIANO LIGUORI
Oggi partiremo in direzione di Ischia Porto, con una vista splendida sulla costa est dell’isola. Giungeremo a una chiesetta seicentesca nella frazione di Campagnano, dove case sparse si alternano a campi coltivati. Da qui verdi vigneti precipitano bruscamente verso il mare, dove emergono i neri scogli di Sant’Anna che si stagliano contro il massiccio profilo del Castello Aragonese. Un’intensa macchia azzurra avvolge gli isolotti di Vivara e Procida e, più in là, lambisce la lunga striscia della terraferma su cui svettano Capo Miseno e, in lontananza, il Vesuvio. Proseguiamo per questo sentiero meraviglioso scavato nel tufo, tra depositi di lapilli e ceneri antiche. Si prosegue per un agile sentiero a strapiombo su varie insenature. Costeggiando la splendida Baia di Cartaromana, dove sono ancora visibili i resti dell’Aenaria” la vecchia Ischia sommersa. Pomeriggio rientro.
Dislivello: 290m – Lunghezza: 7km – Durata: 5:00 ore

 

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