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Yoga e Natura

 

Meditare e rilassarsi fra escursioni, un bagno al fiume e tanta natura per una vacanza rigenerante ed istruttiva.

Immersi in questa splendida natura del Parco, ci dedicheremo oltre che ad escursioni su bellissimi e suggestivi sentieri di montagna, alla pratica dello yoga, antichissima disciplina alla riscoperta dell’uomo e delle sue capacità fisiche e mentali e alla pratica della biomusica; il nostro corso è rivolto sia ai principianti che a coloro che già hanno praticato yoga e biomusica.

Faremo meditazione ed esercizi di respirazione (pranayama), esercizi di stretching dolce e rilassante (asana), atti a calmare la mente e ridurre la fatica, il tutto per avvicinarci alla Natura e all’Universo (il macrocosmo) immergendoci in quel microcosmo che siamo noi stessi. Le asana (posizioni dello yoga) sono esercizi di postura derivanti da secoli di esperienza; possono essere attive e tonificanti o passive e rilassanti. Le asana prendono i loro nomi da animali e piante ma anche da personaggi della mitologia indiana; abbiamo così ad esempio le posizioni dell’albero e del fiore di loto, la posizione del cagnolino che si stira, dell’airone, del coccodrillo etc. come dire che ritroviamo in natura tutto il patrimonio dello yoga.

La biomusica è una metodologia diretta e pratica che serve ad equilibrare e a stimolare il corpo per evitare la somatizzazione dei conflitti emotivi. Questo metodo si basa sulla relazione fra suoni, musica, ed energia bioenergetica.

Rilassamento, equilibrio e stimolazione sono i tre effetti immediati della musica. Mediante l’ascolto musicale, la produzione di suoni indirizzati, i giochi, gli esercizi di respirazione, le narrazioni e le fantasie guidate è possibile intervenire sul funzionamento del sistema bioenergetico, prevenendo la somatizzazione dei conflitti emotivi o contribuendo alla loro guarigione.

La nostra giornata sarà divisa fra pratica yoga, biomusica ed attività nella natura.

 

 

La vacanza si svolge nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, un Parco nato nel 1991, caratterizzato dalla presenza di due distinti gruppi montuosi: il massiccio del Gran Sasso d’Italia e la catena dei Monti della Laga.

Il Gran Sasso, di natura calcarea, ha ben otto vette che superano i 2000 metri. Il Corno Grande (2912 m.) è la vetta più alta degli Appennini, che sovrasta le pianure occupate dalle città di Teramo e L’Aquila; in una giornata limpida, è possibile inoltre vedere le coste dell’Adriatico e del Tirreno.
Sul versante aquilano, a 1800 metri di quota si estende il suggestivo altopiano di Campo Imperatore. Un ambiente glaciale, dal fascino “lunare” suggestivo e d’importanza inestimabile dal punto di vista naturalistico.

I Monti della Laga, di natura arenaceo–marnosa, occupano la parte settentrionale del Parco, descrivendo il confine naturale dell’Abruzzo con le Marche ed il Lazio. La vetta più alta è Monte Gorzano (2458 m). Una delle attrattive, è la presenza di numerosi paesi abbandonati.
Le valli della Laga, ricchissime di corsi d’acqua e cascate, sono coperte da bellissime foreste di faggio e abete bianco, dove è tornato a cacciare indisturbato il lupo e dove, sollevando lo sguardo, si può scorgere l’aquila reale volare sovrana.
Sui prati d’alta quota, al di sopra del limite del bosco, è facile incontrare diverse specie d’orchidee anche endemiche, un’ulteriore testimonianza che siamo in un ambiente naturale ricco di biodiversità.

Dove

Presso l’albergo La Pineta in località Fonte della Palomba – Cortino (TE).
La struttura, posizionata in un punto panoramico, gode di un’ invidiabile visuale e nelle belle giornate lo sguardo spazia fino al mare.

Disponiamo in una vicina struttura di una palestra di roccia artificiale, laboratori attrezzati ci offrono la possibilità di svolgere tante attività anche in condizioni di tempo avverso.

Questo campo si distingue anche per la cura con cui verranno preparati i nostri pasti utilizzando prodotti sani, naturali, biologici e del territorio.

 

Cosa portare

L’organizzazione fornisce lenzuola, federe, coperte ma non gli asciugamani. Sono necessari indumenti estivi adatti a un clima montano, che comprendano anche: zainetto per escursioni; scarponi da montagna; torcia elettrica; borraccia; mantellina impermeabile; indumenti adatti per escursioni (in quota potrebbe anche fare freddo). È consigliabile portare: binocolo; macchina fotografica; cappello; creme protettive e costume da bagno.

Inoltre per svolgere le attività yoga è necessario portare con se una tuta da ginnastica o comunque indumenti comodi.

 

Come arrivare

Per chi viaggia con la propria auto:

A24 “Roma – L’Aquila – Teramo”, uscita casello “Teramo”;
A14 “Ancona – Pescara” uscita casello “Mosciano S’Angelo – Giulianova – Teramo” e prendere la SS 80 in direzione “Teramo”.

Da Teramo proseguire sulla SS 80 in direzione Montorio al Vomano. A circa 6 Km da Teramo, prima di una galleria, svoltare a sinistra su una strada con indicazioni per Cortino, Padula, Valle San Giovanni, ecc.. Su questa strada (SP 47) si incontra dopo circa 15 Km la frazione di Pagliaroli e subito dopo questa un bivio con indicazione Cortino. Dopo circa 1 Km si arriva in località Fonte Palumbo. Appena dopo il forno – alimentari trovate indicazione per La Pineta sulla destra.

Sulla A24 è possibile uscire anche a “ Val Vomano” (prima di Teramo). Da qui seguire le indicazioni per Montorio al Vomano.

Da Montorio al Vomano prendere la SS80 in direzione Teramo e svoltare a destra subito dopo la galleria verso la strada con indicazione Cortino, Padula, Valle San Giovanni, ecc.

Da qui seguire le indicazioni verso Cortino sopra riportate.

 

La nostra giornata sarà divisa fra pratica yoga, biomusica ed attività nella natura.

La mattina ci sveglieremo con la meditazione e gli esercizi di pranayama, e dopo una ricca colazione, ci dedicheremo alla scoperta del Parco attraverso escursioni a piedi o in mountain bike.

Intorno alle ore 17 ci sarà un’altra seduta di yoga e biomusica.

Dopo cena avremo delle attività a tema: proiezioni video e diapositive sul Parco, discussioni su argomenti legati alle più attuali questioni ambientali: globalizzazione, aree protette, fauna, nonché su argomenti di filosofia orientale.

Le nostre escursioni (guidate da naturalisti esperti accompagnatori della Regione Abruzzo) saranno modellate in base alle esigenze ed alla preparazione delle persone che compongono il gruppo e programmate anche secondo le condizioni atmosferiche; saranno tutte escursioni semplici ma che ci porteranno a scoprire alcune delle zone più belle e curiose del Parco: attraverseremo boschi di faggio, torrenti, cascate e pascoli di alta quota sempre con la speranza di incontrare caprioli, rapaci o le tracce di un loro passaggio.

Cercheremo di cogliere tutti gli aspetti del Parco, per questo visiteremo piccoli paesi di montagna e antichi borghi, ormai disabitati, effettueremo visite alle strutture del Parco (centri–visita ed aree faunistiche) e per gli amanti dello sport terremo anche un piccolo laboratorio sull’arrampicata sportiva in una palestra di roccia artificiale.

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